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Adottato il Global Compact, il patto per una migrazione sicura, ordinata e regolare

una bambina siriana cammina lungo i binari della ferrovia al confine tra Grecia ed ex repubblica jugoslava di Macedonia durante l’esodo di massa del 2015 lungo la rotta balcanica - ©UNICEF/UNI196239/Georgiev -  -
una bambina siriana cammina lungo i binari della ferrovia al confine tra Grecia ed ex repubblica jugoslava di Macedonia durante l’esodo di massa del 2015 lungo la rotta balcanica - ©UNICEF/UNI196239/Georgiev - -
L'adozione del documento ad opera di oltre 160 Stati alla Conferenza internazionale di Marrakech (assente l'Italia). Nell'accordo anche misure per migliorare la tutela dei bambini migranti

10 dicembre 2018 – L’adozione del Global Compact per una migrazione sicura, ordinata e regolare di oggi è un traguardo storico per i bambini migranti e per gli Stati.

Per la primissima volta, i bambini vengono riconosciuti come centrali nella gestione delle migrazioni.

Senza creare nuovi obblighi, il Global Compact fornisce agli Stati uno strumento fondamentale per rispondere meglio ai loro preesistenti doveri legali di proteggere, integrare e far realizzare tutti i bambini.

Esso aiuta inoltre a fornire a milioni di bambini e giovani coinvolti nelle migrazioni l’occasione di realizzare il loro potenziale.

Mettendo in pratica le misure proposte dal Global Compact, gli Stati possono rispondere meglio alle cause che sradicano via i bambini dalle loro case, fornire ai bambini e adolescenti migranti migliore accesso all'istruzione e ai servizi sanitari, e offrire loro una protezione maggiore da sfruttamento e violenza.

Attraverso il Global Compact, gli Stati possono raggiungere risultati maggiori per mantenere unite le famiglie e per combattere xenofobia e discriminazione.

Oggi più di 100 Stati prevedono ancora misure detentive per i minorenni a causa del loro status di migranti. 

Immaginate se le alternative alla detenzione dei bambini per motivi migratori venissero adottate a livello globale, e se il numero di bambini detenuti dal milione di oggi diventasse zero.

Immaginate se potessimo eliminare il divario nell'accesso all’istruzione e alla salute per i bambini migranti, in modo da far scomparire queste disuguaglianze.

Ora, la nostra sfida, è fare il prossimo passo. Dobbiamo passare dal conoscere le vulnerabilità dei bambini migranti a potenziare il loro ruolo per stimolare lo sviluppo e una prosperità più ampia.

Dobbiamo fare un lavoro migliore per coinvolgerli e ascoltare le loro voci, bisogni, preoccupazioni e aspirazioni per il futuro.

I bambini e i giovani possono – e devono essere – parte della soluzione per rendere le migrazioni sicure per tutti.

L’UNICEF è pronto a lavorare con gli Stati Membri, le agenzie delle Nazioni Unite, le autorità locali e la società civile e ad aiutare a coinvolgere i bambini e i giovani nell'attuazione delle misure del Global Compact a livello locale, nazionale e globale.

Perché – per citare le parole di Yasmin, una dei giovani delegati dell’UNICEF al vertice di Marrakesh – le politiche migratorie che funzionano per i giovani e per i bambini, funzionano per tutti.

(Dichiarazione di Laurence Chandy, Direttore Dati, Ricerche e Politiche dell’UNICEF)



https://www.unicef.it//doc/8725/il-global-compact-per-una-migrazione-sicura-ordinata-e-regolare.htm

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