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Ancora stragi di bambini nella guerra in Libia

Libia, Un ospedale pediatrico colpito da un bombardamento © UNICEF/UN0271175/Diffidenti

22 ottobre 2019 - Nelle ultime due settimane, la violenza ha provocato numerosissime vittime fra i bambini a Tripoli.

Giovedì scorso, 3 bambini e 2 donne sono stati uccisi mentre percorrevano un'autostrada, a 16 chilometri da Tripoli.

Il 14 ottobre erano state uccise 3 sorelle, mentre la madre e una quarta sorella erano state gravemente ferite quando la loro casa, a sud della capitale, è stata bombardata.

Il giorno precedente un bambino di 13 anni (secondo testimonianze non ancora verificate) è stato ucciso mentre si trovava in casa. All'inizio del mese, 5 bambini erano rimasti feriti quando è stata bombardata la loro scuola a Janzour, a 18 chilometri dalla capitale.

Tutti questi episodi ci ricordano che i bambini in Libia continuano a pagare di più, e per primi, il prezzo del conflitto interno che dilania la regione occidentale del paese.

I bambini non devono essere un bersaglio e devono essere protetti in ogni momento, ovunque si trovino. Le parti in conflitto non devono in nessun caso attaccare le infrastrutture civili - case, scuole, ospedali e altre strutture sanitarie.

(Dichiarazione di Ted Chaiban, Direttore UNICEF per Medio Oriente e Nord Africa)