Città amiche dei bambini

Materiali e risorse

Un approccio basato sui diritti

Nel percorso previsto dal programma, la formazione per coloro che hanno la responsabilità di elaborare politiche è un elemento centrale. Scegliere di impegnarsi per promuovere e tutelare i diritti di bambini e adolescenti sul proprio territorio offre uno stimolo ad approfondire conoscenze e costruire specifiche competenze che possono rappresentare risorse importanti per amministratori e dipendenti pubblici.

La formazione - che si basa sui principi del Child Rights Based Approach - è utile ad orientare le progettualità e le azioni a livello locale, secondo criteri di coerenza ed efficacia, con il coinvolgimento di tutte le componenti sociali e l’obiettivo di consolidare la coesione e la percezione di appartenenza alla comunità, nell’impegno condiviso per i diritti delle giovani generazioni. È previsto per i comuni in percorso, la realizzazione di moduli formativi tenuti da personale dell’UNICEF, per i funzionari e i dipendenti comunali.

Di seguito sono resi disponibili materiali nazionali e internazionali e pillole formative dedicate a meglio definire impianto e contenuti delle cornici di riferimento del Programma: la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Documenti disponibili

Partecipazione di bambini e adolescenti. Opzioni per l'azionepdf / 1.83 Mb

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Emergenza coronavirus - Risorse per i Comunipdf / 1.40 Mb

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Child Participation in Local Governancepdf / 1.31 Mb

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Minori Migranti: Children Uprooted. What Local Governments Can Dopdf / 5.89 Mb

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Città amiche dei bambini, il summit a Colonia

Nel mese di ottobre del 2019 l’UNICEF ha promosso a Colonia (Germania) il primo Summit Internazionale delle Città Amiche dei bambini e degli adolescenti (Child-Friendly Cities Summit), che ha riunito 550 tra sindaci, leader locali, esperti, tecnici, bambini e giovani di oltre 60 paesi di tutto il mondo per discutere approcci innovativi per migliorare l'applicazione dei diritti dei bambini a livello locale.

Per l’Italia hanno partecipato due tra le municipalità impegnate con l’UNICEF nel percorso di "Città amiche dei bambini" quali Prato – presente rappresentata dal suo primo cittadino Matteo Biffoni, anche delegato nazionale dell'ANCI [Associazione Nazionale Comuni Italiani] per l’immigrazione - e Palermo – presente con l’Assessore comunale alle Culture e alla Partecipazione democratica Adham Darawsha.

E tu cosa farai?

Quando senti dire "È solo un bambino", pensa che ci sono bambini che hanno compiuto imprese che pochi adulti riuscirebbero a fare.

Lo hanno fatto per salvare la propria vita e quella dei loro cari, come Yusra Mardini, per difendere i diritti dei loro coetanei come Malala Yousafzai, o per lanciare l'allarme sui cambiamenti climatici come Greta Thunberg.

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