Crisi in Kirghizistan: l'UNICEF invia aiuti per i bambini

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23/06/2010

Negli scorsi giorni un convoglio con oltre 40 tonnellate di aiuti umanitari UNICEF è giunto nelle città di Jalal-Abad e di Osh, nel sud del Kirghizistan.

Gli aiuti comprendono 20.000 tra taniche e cisterne di varie dimensioni per la raccolta e la conservazione dell’acqua, 88 Scuole in scatola (kit scolastici d’emergenza sufficienti ciascuno per 80 scolari e 2 maestri) e altri generi di prima necessità.

Nel principale ospedale di Osh sono stati distribuiti 8 kit ostetrici contenenti medicinali di base e attrezzature mediche sufficienti per 800 parti, medicinali per la terapia della diarrea per 10.000 bambini, vitamina A e micronutrienti.

Un volo umanitario dell'UNICEF è atterrato ieri a Osh con un carico di scorte mediche d’emergenza, tra cui kit ostetrici, strumenti chirurgici e di rianimazione.

Come ha ricordato il rappresentante dell’UNICEF in Kirghizistan, Jonathan Veitch, l’UNICEF ha approntato un ponte aereo che permetterà l’invio quotidiano di aiuti umanitari nelle due province di Osh e Jalal-Abad colpite dalla crisi. Un apposito centro operativo è stato allestito nell'aeroporto di Osh per gestire i voli umanitari in programma.

Veitch ha ricordato come sia "assolutamente cruciale" garantire che l'aiuto umanitario sia distribuito equamente.

Intanto peggiorano l
e condizioni nei campi dei rifugiati in Uzbekistan, dove vivono decine di migliaia di persone fuggite dai combattimenti.

Destano preoccupazione le tensioni causate dal sovraffollamento e dal caldo, dalla carenza di acqua potabile e dalla precaria situazione igienica, che induce a far temere possibili epidemie di malattie diarroiche tra neonati e bambini.

Attualmente c'è in media un gabinetto ogni 120 persone e i rifugiati dipendono totalmente dalla distribuzione di acqua in bottiglia.

Sempre in Uzbekistan, l’UNICEF sta distribuendo aiuti per i rifugiati, tra cui tende, generi di primo conforto, insieme a medicinali e prodotti per l’igiene, quale parte della risposta integrata all’emergenza.

Dopo l'esplosione della crisi nel confinante Kirghizistan, l’UNICEF è stata tra le prime organizzazioni umanitarie a portare assistenza nei campi profughi, dove il 90% dei rifugiati sono donne, bambini e anziani.

Per rispondere ai bisogni dei rifugiati, l’UNICEF sta fornendo aiuti di emergenza per un valore di oltre 2 milioni di dollari, sufficienti per oltre 100.000 persone per un periodo di 3 mesi.

L’ONU ha lanciato un appello di raccolta fondi per 71 milioni di dollari per approntare nei prossimi sei mesi un piano di risposta all’emergenza in atto in Kirghizistan. Nel quadro di questo appello l’UNICEF stima necessari 9,7 milioni di dollari per i propri interventi nei settori sanitario e nutrizionale, idrico e igienico-sanitario, della protezione dell’infanzia e dell’istruzione.

Si possono effettuare donazioni all’UNICEF: tramite:

  • donazione online su questo sito
  • c/c postale 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale: “Emergenza Kirghizistan”
  • telefonando al Numero verde UNICEF 800-745000
  • c/c bancario intestato a UNICEF Italia presso Banca Popolare Etica, IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, causale ”Emergenza Kirghizistan”
  • presso le sedi dei Comitati locali UNICEF (qui l'elenco completo)

23/06/2010

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