Il direttore UNICEF Lake a Roma per il lancio della campagna ''Vogliamo Zero''

3 minuti di lettura

27/09/2011

«I nostri dati più recenti indicano che ogni anno circa 7,6 milioni di bambini sotto i 5 anni muoiono per cause evitabili, più del doppio della popolazione di Roma. Ciò significa che ogni giorno muoiono quasi 21.000 bambini. Nel 1980 erano 36.000. Nel 1990 erano 33.000. Nel 2000 erano 26.000.

Ci stiamo impegnando sempre più per arrivare a zero. Ma per arrivarci, dobbiamo concentrare l'attenzione e gli investimenti per raggiungere i bambini più a rischio, quelli che crescono nelle famiglie, nelle comunità e nei paesi più poveri. Possiamo farlo. E siccome possiamo farlo, dobbiamo farlo».

Con queste parole il Direttore generale dell’UNICEF Anthony Lake lancia oggi a Roma - sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica - la campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi contro la mortalità infantile Vogliamo Zero

Stamattina, una delegazione dell’UNICEF guidata dal Direttore Lake, è stata ufficialmente ricevuta al Palazzo del Quirinale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: è la prima volta nella storia dell’organizzazione che la massima autorità dell’UNICEF Internazionale viene ricevuta dal Capo dello stato Italiano.

«Abbiamo dati recentissimi sulla mortalità infantile che ci danno speranza: il numero di bambini sotto i cinque anni che muoiono ogni anno é infatti sceso da oltre 12 milioni nel 1990 a 7,6 milioni nel 2010. Rispetto al 1990, sopravvivono circa 12.000 bambini in più ogni giorno.

L’UNICEF lavora per porre fine a queste morti inaccettabili, perché nessun numero è tollerabile in termini di mortalità dei bambini. Per questo noi vogliamo arrivare a zero» ha affermato il Presidente dell’UNICEF Italia Vincenzo Spadafora. «Proprio perché si tratta di un obiettivo ambizioso, per poterlo raggiungere è necessario il coinvolgimento di tutti.»

Un'indagine storica sulla mortalità infantile in Italia

Per il lancio di questa campagna, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, l’UNICEF, in collaborazione con l’ISTAT, presenta “La mortalità dei bambini ieri e oggi-l’Italia post-unitaria a confronto con i Paesi in via di sviluppo” uno studio comparativo sulla mortalità infantile tra i progressi realizzati nel nostro Paese dall’Unità a oggi e quelli registrati nei Paesi in via di sviluppo in cui l’UNICEF opera.

Nell’Italia post-unitaria i bambini italiani morivano per molte delle cause prevenibili che ancora oggi uccidono migliaia di bambini ogni giorno.

Le percentuali di mortalità tra 0 e 5 anni di allora sono addirittura superiori a quelle che oggi l’UNICEF registra in alcuni dei Paesi più poveri del mondo. Presenterà l'indagine il Direttore del Dipartimento per le Statistiche sociali ed ambientali dell’ISTAT Linda Laura Sabbadini.

Testimonial della campagna sono: lo storico Ambasciatore dell'UNICEF Italia Lino Banfi e il neo-Ambasciatore Alberto Angela, ma nelle prossime settimane verranno coinvolti altri Goodwill Ambassador e testimonial.  

Per l’occasione viene lanciato uno nuovo video-appello a sostegno della campagna “Vogliamo Zero” con protagonisti Ambasciatori UNICEF internazionali, quali Mia Farrow, Orlando Bloom, Salma Hayek, Lucy Liu, Whoopi Goldberg  oltre agli italiani Banfi e Angela. 

Oggi e nei prossimi giorni molti volontari dell’UNICEF Italia saranno mobilitati in diverse città in iniziative ed eventi di lancio della campagna “Vogliamo Zero”.

Documenti disponibili

Scarica l'indagine ISTAT-UNICEF sulla mortalità infantile 1861-2011pdf / 1.17 Mb

Download

27/09/2011

News ed Aggiornamenti

Salva i bambini con 9 euro al mese: 800914249

Chiama