Povertà

Lost in Education

Lost in Education (2016-ADN-00210) è un Progetto di contrasto alla povertà educativa minorile in Italia per garantire ai giovani le giuste opportunità di apprendimento attraverso la costruzione di comunità educanti.
 
Il progetto è realizzato dal Comitato Italiano per l’UNICEF - Fondazione ONLUS in collaborazione con Arciragazzi (Nazionale, Sicilia, Liguria, Lazio, Lombardia) Arci Liguria, 13 Istituti Comprensivi e 6 Scuole Secondarie di II grado in 7 regioni: Lazio, Lombardia, Sicilia, Puglia, Liguria, Sardegna, Friuli Venezia Giulia.

“Ciò che i ragazzi e le ragazze diventeranno da adulti sarà il risultato delle risorse e delle opportunità che verranno offerte loro. Vivere in un ambiente accogliente e creativo consente ai bambini e ai ragazzi di conoscere i propri diritti ed essere in grado di progettare scelte di vita guardando al futuro con fiducia”.  

Il progetto Lost in education, selezionato da Con i Bambini, è sostenuto dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria - Acri, Forum Nazionale del Terzo Settore e Governo per interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori.


Essere comunità educante: la conferenza intermedia dello scorso luglio
Intervista ad alcuni degli attori del progetto

il progetto in cifre

600

docenti

900

famiglie

4500

ragazzi tra 11 e 17 anni

La finalità del progetto

La realizzazione delle piene potenzialità di un minorenne è un “bene comune” della comunità di appartenenza e ne sono tutti responsabili.

Gli obiettivi finali del progetto sono:
- migliorare il benessere delle ragazze e dei ragazzi e la loro capacità di percepirsi come attori trasformativi della propria comunità scolastica, territoriale e di vita;
- rafforzare la centralità della scuola come luogo educativo e aumentare il supporto della comunità intorno ad essa; 
- attivare e sperimentare un modello di comunità educante basato su un patto collettivo che -  - valorizza le risorse educative della comunità e le orienta verso una educazione di qualità e il pieno sviluppo delle potenzialità delle nuove generazioni.

Si tratta di lavorare perché questa definizione sia quanto più condivisa, partendo dalle risorse di un luogo, sia in termini di servizi disponibili che di capitale sociale e umano di una comunità. 
L’impatto del progetto è affidato al Laboratorio FOIST per le Politiche Sociali e i Processi Formativi dell’Università degli Studi di Sassari - Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali.

Ciò che i ragazzi e le ragazze diventeranno da adulti sarà il risultato delle risorse e delle opportunità che verranno offerte loro.

Introduzione progetto Lost in Education

La strategia del progetto

Il progetto si basa su 3 linee strategiche:

  • un processo educativo riletto secondo l’art.29 della CRC e costruzione di setting educativi territoriali che valorizzano il capitale educativo, i ragazzi sono co-attori e attori trasformativi (soft skills di cittadinanza attiva)
  • riconoscimento del ruolo sociale della scuola e costruzione di "ponti" tra scuola e territorio (dentro/fuori scuola). La scuola si rende "permeabile" e certifica il processo educativo della comunità
  • emersione e valorizzazione del capitale educativo di una comunità (Asset-Based Community Development)

Le azioni

Il progetto si articolo in tre tipi di azioni:

Azioni positive

MAP - Mappe di Comunità Educante: processi culturali tramite il quale una comunità disegna i contorni del proprio patrimonio educativo.  

Tavoli di partecipazione attiva: sono forum territoriali, lo spazio in cui scambiare buone prassi e individuare strategie comuni alle situazioni di povertà educativa o di disagio sociale. 

Percorsi operativi territoriali: laboratori misti studenti, docenti, famiglie e attori sociali e hanno la finalità di costruire "setting educativi territoriali” per valorizzare il capitale educativo. 

SAT - Scuola Aperta al Territorio: biblioteca scolastica che diventa di quartiere; orti urbani nel giardino della scuola; teatro a scuola; percorsi sicuri scuola/casa con la collaborazione dei negozi lungo la via; etc.

Azione di sistema del progetto

“Strategia ACE - Attestazione di comunità educante”: la modellizzazione del percorso, nell’ultimo anno di progetto, sosterrà processi di "pattuizione territoriale" tra scuole, famiglie, soggetti di TS e EELL (è previsto la sottoscrizione di almeno 17 patti territoriali).

Azioni trasversali

Percorsi operativi individuali: gruppi di lavoro operatori/docenti e presa in carico educativa. La presa in carico educativa (una funzione di tutoring/coaching) si centra sui minorenni.

Azione di supporto per i docenti: tre cicli di formazione di 6-12 ore per anno destinati ai docenti (referente di progetto; dei gruppi classe; etc.), con la finalità di accompagnare le principali azioni di progetto: mappatura, percorsi operativi territoriali e scuola aperta al territorio.

Incontriamoci e Raccontiamoci: laboratori di comunità: sono spazi di incontro tra scuola, comunità scolastica e territorio. 

Ragazzi coinvolti nel progetto Lost in Education di UNICEF, in Italia

La povertà educativa

La povertà educativa minorile è “un processo che limita i diritti dei bambini ad un’educazione e li priva dell’opportunità di imparare e sviluppare competenze cognitive e non cognitive”.

La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (CRC) sottolinea il diritto ad un’educazione di qualità, incentrata sul bambino e sull’adolescente, per costruire le capacità e le competenze utili ad affrontare la vita e a garantirne il pieno godimento. Un diritto rafforzato anche dall’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030 per un’educazione di qualità, equa ed inclusiva.

La povertà educativa lede questo diritto e priva i bambini e i ragazzi delle opportunità di realizzare le loro piene potenzialità, riducendo le possibilità di apprendere, sviluppare, sperimentare e realizzare i propri talenti e aspirazioni.

Nel 2018

Il progetto in numeri

7regioni

Sicilia, Sardegna, Puglia, Lazio, Liguria, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia

17territori

coinvolti nel progetto

20scuole

tra Istituti Comprensivi e Scuole Secondarie di II grado

Le scuole e le equipe territoriali

Le scuole sono il cuore del progetto e il presidio educativo di riferimento, insieme ai partner

I.C. Spilimbergo (PN)

a.    Marianna Colonello – community manager 
b.    Francesca Floreani – formatrice 
c.    Anna Sarcinelli – docente referente

    I.I.S. Enrico De Nicola - Sesto San Giovanni (MI)
     
    a.    Benedetta Rossi – community manager 
    b.    Marina Medi – formatrice 
    c.    Michele De Felice – docente referente

      IC. Mario Novaro – Imperia

      1. Donatella Lasagna – community manager
      2. Emanuele Morandi – formatore
      3. Pansieri Rosanna – docente referente

      I.S. E. Ruffini – D. Aicardi – Taggia (IM)

      1. Walter Massa – community manager  
      2. Giulia Nelli – formatrice  
      3. Marianela Gonzalez – docente referente    

      IC. Andrea Doria - Vallecrosia (Imperia)

      1. Fabio Boero – community manager
      2. Tecla Magliano – formatore
      3. Cagnacci Silvia – docente referente 

      I.S.S. Einaudi, Casaregis, Galilei  – Genova

      1. Maria Giovanna Fiumanò – Community manager e formatore
      2. Stefania Iaconisi – docente referente

      IC. Arenzano – Genova (GE)

      1. Nicola Mangini – community manager
      2. Maria Giovanna Fiumanò – formatore
      3. Carla Robello – docente referente

      I.C. Busalla – Mignanego (Ge) 

       I.C. Uruguay – Roma

      1. David Mannini -community manager
      2. Roberta Franchitti – formatore
      3. Orietta Mancinelli – docente referente

      I.C. Roccagorga Maenza – Latina

      1. Giulia Bevilacqua – community manager
      2. Natalina Ciarmatore – formatore
      3. De Angelis Giovanni Carlo – docente referente 

      I.S.S. San Benedetto – Latina

      1. Beatrice Ciacciarelli – community manager
      2. Alessia Tarda – formatore
      3. Borrelli Annamaria – docente referente

      I.C. Europa AlighieriTaranto

      1. Tiziana Magrì – community manager e formatrice
      2. Marasso Anna Maria – docente referente

      C.S. C.G. Viola – Taranto

      1. Tiziana Macrì – community manager e formatrice
      2. Mastronardi Maria Franca – formatore
      3. Rafaella Amoroso – docente referente

      IC. Novara di Sicilia – Messina (ME)

      1. Serenella Eros Catalano – community manager e formatore
      2. Crisafulli Giacoma – docente referente

      I.C. L. Pirandello - Mazzara del Vallo (Trapani)

      1. Stefania Licari – Community manager 
      2. Rossella Di Giovanni – formatrice
      3. Crisafulli Gianni Maria – referente scuola

      IC. Sturzo Sappusi – Marsala (TP)

      1. Esmeralda Prinzivalli – community manager
      2. Elena Mistretta – formatore
      3. La Francesca Antonella – docente referente

      T.E T. G. Garibaldi – Marsala (TP)

      1. Esmeralda Prinzivalli – community manager
      2. Elena Mistretta – formatore
      3. Nicoletta Reina – docente referente 

      I.S.N. Pellegrini – Sassari

      1. Valentina Sias – community manager e formatore
      2. Solinas Mauro – docente referente

      I.C. Su Planu – Selargius (CA)

      1. Valentina Sias – community manager e formatore
      2. Gemma Marras - docente referente

      Essere comunità educante ai tempi del COVID

      Nonostante le difficoltà, le relative criticità che hanno contraddistinto il 2020 (con particolare riferimento al settore scolastico), il progetto è stato in grado di garantire un adeguato livello di avanzamento assicurando una buona continuità.
      Questo ha permesso di mantenere attivi tutti i soggetti precedentemente coinvolti in ottica di comunità educante.

      La collaborazione degli Istituti scolastici è stata determinante per proseguire le attività laddove possibile, rimodulando le azioni con metodologie a distanza e strategie di partecipazione che rispondessero ai bisogni dei ragazzi e delle ragazze.

      La didattica on-line, in molte scuole, ha avuto e sta avendo una fase di rodaggio e problemi legati alle difficoltà delle famiglie in termini di competenza informatica, alla mancanza di strumentazione adeguata nelle abitazioni degli studenti: mancanza di dispositivi, connessione scarsa o assente tra le altre cose. 

      Comunità educanti insieme, anche al tempo del COVID-19. Guarda il video

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