Italia Amica dei bambini

Sport Amico dei bambini

Il Programma Sport Amico dei bambini e degli adolescenti si fonda sulla collaborazione tra il Comitato Italiano per l'UNICEF e le Istituzioni, Federazioni, Associazioni e Imprese sportive, al fine di fornire contributi positivi ai programmi sul campo (UNICEF Sport For Development - S4D) nonché raccomandazioni per i responsabili, i professionisti e i ricercatori del settore in termini di protezione e tutela dei giovani atleti su tutto il territorio italiano.

Ogni giorno milioni di bambini partecipano ad attività sportive. Per alcuni di loro sono puramente svago e divertimento, per altri possono rappresentare l'inizio di un futuro sportivo come atleti di talento, allenatori o funzionari. La Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell'adolescenza approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite riconosce lo sport come un diritto che rientra tra le attività ricreative e culturali di un paese.

"I bambini e le bambine si divertivano tantissimo […]. Probabilmente si divertono sempre quando giocano a calcio, basket o pallavolo. Quindi credo che li renda liberi e felici."

Roberto Mancini, in visita al campo profughi di Za'atari (Giordania)

I principi della Convenzione applicati allo sport di base

Lo sport viene riconosciuto come un diritto che rientra tra le attività ricreative e culturali di un paese. Diritto che oltre ad avere per sua natura la piena accessibilità e gratuità, come indicato all'articolo 31 della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, ha una direzione chiara: "il diritto di impegnarsi in attività ludiche e ricreative adatte all'età e di partecipare liberamente alla vita culturale e alle arti".

Ne conseguono una serie di diritti a cascata che possiamo riscontrare nelle tante associazioni frequentate dai bambini, nel nostro Paese. In particolare:

  • il diritto di scegliere la propria attività motoria
  • il diritto di praticare lo sport come un gioco e come un divertimento
  • il diritto di praticare lo sport in un ambiente sicuro e sano, igienicamente a norma e con assistenza in loco in caso di infortunio, senza pressioni psicologiche o farmacologiche
  • il diritto di essere allenato da personale qualificato e adatto a quella fascia di età
  • il diritto di essere trattato con rispetto
  • il diritto al giusto riposo
  • il diritto al controllo della salute prima e durante la pratica dello sport, avendo ottenuto un certificato di idoneità nel caso degli sport agonistici
  • il diritto di competere con giovani di pari capacità
  • il diritto di pari opportunità

Attraverso l’analisi di oltre 300 programmi sportivi UNICEF dedicati ai bambini e adolescenti in oltre 100 paesi del mondo, l’Istituto Innocenti di Firenze, Centro di Ricerca Internazionale UNICEF, in collaborazione con la Fondazione Barça, ha permesso di fotografare lo stato di avanzamento del diritto allo sport, evidenziando in particolare che:

  • lo sport per le iniziative di sviluppo comporta una cooperazione multisettoriale, come l'inclusione dell'istruzione e delle componenti sociali; 
  • gli allenatori svolgono un ruolo fondamentale nella salvaguardia dei bambini e nella mitigazione di possibili influenze negative; 
  • è necessario il potenziamento del monitoraggio delle attività sportive dedicate all’infanzia per renderla più efficace; 
  • è necessaria una partecipazione più significativa dei bambini alla progettazione e al monitoraggio (raccolta e analisi dei dati) del progetto sportivo.

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