Diritti dei bambini

Child Guarantee

Child Guarantee: parte dall'Italia la lotta alla povertà minorile in Europa

Un quarto dei bambini e degli adolescenti europei sono a rischio di povertà o di esclusione sociale, i bambini e gli adolescenti italiani sono esposti a un rischio di rimanere vittime di povertà ed esclusione sociale pari al 30,6%, ben oltre la media UE del 23,4%. È quanto emerge dalle più recenti statistiche dell'Unione Europea. 

Nonostante un crescente impegno, negli ultimi anni, per contrastare il ciclo intergenerazionale della povertà a partire dai bambini, la crisi economica e sociale dovuta alla pandemia di COVID-19 ha già avuto effetti tangibili sui tassi di povertà, troppo elevati rispetto ai target della Strategia Europa 2020, che prevedeva entro quest'anno l'uscita dalla sfera della povertà di 20 milioni di cittadini europei rispetto ai livelli del 2015.

Povertà ed esclusione in Italia

11,4%

minori in povertà assoluta

25,7%

giovani tra i 18 e i 24 anni fuori da percorsi di studio, lavoro o formazione

30,6%

minori a rischio di povertà ed esclusione sociale

Secondo i dati recentemente diffusi dall’Istat infatti nel 2020 sono 1 milione in più le persone in povertà assoluta, in tutto 335 famiglie in più rispetto al 2019, cresce di 2 punti percentuale per le famiglie con almeno un figlio minorenne, di 3 punti percentuali per famiglie con stranieri. 

Una situazione che si riflette anche nei consumi della famiglia che, nel 2020, hanno registrato un calo record, con possibili ripercussioni anche nell’accesso a beni e servizi, tra cui assistenza sanitaria e istruzione gratuite e di qualità, condizioni abitative dignitose e alimentazione adeguata, in linea con i principi e le norme della  Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Cos'è il Child Guarantee

Il Child Guarantee ha lo scopo di assicurare che bambini e adolescenti in situazioni di vulnerabilità abbiano accesso a questi servizi di qualità.
L’UNICEF, in partnership con la Commissione Europea, sta lavorando con le autorità nazionali e locali e con organizzazioni della società civile, per la definizione e l’implementazione di interventi volti a ridurre gli effetti della povertà e dell’esclusione sociale sui minorenni con particolare bisogno di supporto e protezione. Tra loro i bambini e adolescenti con disabilità, in strutture residenziali, con background migratorio o in contesti familiari vulnerabili.

La prima fase del Child Guarantee è iniziata nel 2015 con una Risoluzione del Parlamento Europeo che auspicava lo sviluppo di un Programma di Garanzia per l’infanzia e l’adolescenza per il contrasto della povertà multidimensionale. Cinque gli ambiti coinvolti: istruzione, salute, nutrizione, condizioni abitative e cura della prima infanzia.

La seconda fase del programma riguardava lo studio di fattibilità, da cui sono stati identificati i quattro gruppi prioritari. 

Nel luglio 2020 la Commissione Europea ha dato il via a una terza fase pilota (che durerà fino al 2022), chiedendo all'UNICEF di collaborare con i Governi in Italia, Croazia, Bulgaria, Grecia, Spagna, Germania e Lituania  nella sperimentazione di sistemi di intervento per il contrasto alla povertà minorile e all’esclusione sociale, come possibili modelli per gli Stati membri dell’Unione Europea.

Il Child Guarantee in Italia

In Italia la fase pilota del Child Guarantee sarà sviluppata sotto la direzione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia.  

Con il Child Guarantee l’UNICEF, in Italia, supporterà le istituzioni attraverso tre livelli di intervento:

  1. L’analisi – incluso un focus di genere - di politiche, programmi, sistemi, processi e meccanismi e documentazione di buone pratiche per il contrasto della povertà minorile e dell’esclusione sociale,   
  2. L’elaborazione di un piano (o l’integrazione dei piani esistenti) per il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale minorile, che includa un focus specifico sui quattro gruppi target prioritari, 
  3. Il test, monitoraggio e valutazione di modelli di intervento innovativi per il contrasto della povertà e dell’esclusione sociale dei bambini e adolescenti socialmente svantaggiati, e per il rafforzamento delle competenze di professionisti/operatori. I principali interventi sperimentati in Italia riguarderanno le aree dell’affido familiare, dell’accoglienza in semi-autonomia, dei servizi di supporto alle famiglie e lo sviluppo delle competenze del XXI secolo, comprese quelle digitali, per il supporto alla transizione scuola-lavoro 


La visione di un’Europa più resiliente dipende anche dall’investimento nell’infanzia. Con il Child Guarantee l’UNICEF chiede investimenti e politiche più attente nei confronti di bambini e adolescenti, soprattutto i più vulnerabili. 

In tutte le fasi del programma l’UNICEF assicurerà la partecipazione dei bambini e adolescenti al processo, attraverso due strumenti: un organo consultivo composto da minorenni e giovani e l’implementazione di strumenti e piattaforme dedicate all’ascolto e all’amplificazione delle loro voci. 

Documenti disponibili

Scheda Child Guarantee 2021pdf / 3.23 Mb

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Upshift- programma adolescenti e giovanipdf / 714 kb

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