Diritti dei bambini

Officine UNICEF

Sensibilizzare, promuovere, approfondire

In coerenza con i principi fondamentali della Convenzione ONU sull’Infanzia e Adolescenza, il Comitato Italiano per l’UNICEF ha creato il programma “Officine UNICEF”, incontri di informazione e di approfondimento rivolti a operatori e operatrici, per promuovere i temi più rilevanti nell'ambito dell’infanzia e dell’adolescenza e favorire la diffusione della cultura dei diritti

Valorizzando le collaborazioni con il mondo delle Istituzioni e delle Associazioni, si organizzano appuntamenti periodici coerenti con i temi connessi alle quattro priorità globali di advocacy dell’UNICEF internazionale, già individuati nel documento "Le cose da fare: Agenda 2022-2027 per l'Infanzia e l'Adolescenza": non discriminazione; salute mentale e benessere psicosociale; educazione di qualità; cambiamento climatico. 

Il format intende fornire un'opportunità costante di sensibilizzazione e promozione degli studi, delle ricerche e delle proposte dell’UNICEF, favorendo il dibattito pubblico, fornendo spunti di riflessione sull'impatto delle norme, delle politiche e dei programmi adottati per l'attuazione dei diritti dei bambini e degli adolescenti, con l’obiettivo costante di garantire il loro ascolto e partecipazione ai processi decisionali che li riguardano

Le ultime Officine UNICEF

L’impegno dell’Italia per la tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti nel mondo

In occasione del 77° anniversario della nascita dell’UNICEF, il Comitato Italiano per l’UNICEF ribadisce l’impegno dell’Italia, grazie alla Cooperazione internazionale, ad intraprendere tutte le misure necessarie al rispetto, alla protezione e alla piena realizzazione dei diritti delle persone di minore età, ai sensi dell’art. 4 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e dell’Agenda 2030 sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. L’evento, incentrato sul ruolo che l’Italia sta svolgendo, attraverso la Cooperazione allo Sviluppo, per l’attuazione della Convenzione ONU - in collaborazione con l’UNICEF in particolare e con il sistema delle Nazioni Unite in generale - è realizzato al fine di valorizzare e diffondere sempre più, in termini di informazione a tutti i cittadini, progetti e indirizzi della Programmazione in corso, insieme ai risultati ottenuti.

I Passi per il benessere psicologico e per la qualità del percorso nascita

L’evento – il primo nell’ambito di un ciclo di incontri previsti dal Programma “Insieme per l'Allattamento” - offre l’occasione per svolgere una riflessione sul tema "Accoglienza post-nascita e strategie di sostegno alle famiglie". L’iniziativa mette in evidenza l’obiettivo - che coinvolge tutto il percorso nascita – di creare un ambiente consapevole, che permetta alle donne di allattare o di scegliere un sostituto in maniera informata. L'UNICEF e l'OMS raccomandano l'allattamento esclusivo per i primi sei mesi di vita, a partire dalla prima ora dalla nascita. Allattare esclusivamente - senza altri alimenti - per i primi sei mesi favorisce lo sviluppo sensoriale e cognitivo e protegge i bambini dalle malattie infettive e croniche. L’azione integrata del programma fa sì che i genitori e i loro bambini abbiano accesso tempestivo a una rete di sostegno continuativa tra gli operatori del punto nascita e dei servizi territoriali, i gruppi di sostegno e la comunità locale.

Strumenti per la partecipazione dei bambini e dei ragazzi

L’iniziativa dà attuazione al Protocollo d’intesa firmato dal Comitato Italiano per l’UNICEF e l’INAPP nel 2022 e si incentra sulla presentazione di un working paper dal titolo “L’ascolto e la partecipazione di bambini e ragazzi come valore aggiunto nelle politiche pubbliche”. E’ inoltre l’occasione per diffondere e mettere a disposizione degli operatori e operatrici per e con i bambini e gli adolescenti una serie di strumenti realizzati dall’UNICEF per favorire l’ascolto e la partecipazione di bambini e dei ragazzi. In particolare, viene presentata la Youth Advocacy Guide, uno strumento utile a cui hanno contribuito i giovani dell'Africa sub-sahariana, che hanno condiviso le loro storie di advocacy e di partecipazione giovanile, fornendo contenuti generali sull'advocacy, consigli e storie da cui trarre ispirazione

Tutelare i diritti dei minorenni che lavorano. Report “Lavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro”

Organizzato in occasione della “Giornata Internazionale contro lo sfruttamento del lavoro minorile”, l’incontro ha come focus la presentazione del Report statistico "Lavoro minorile in Italia: rischi, infortuni e sicurezza sui luoghi di lavoro", sulla base dei dati dell'INAIL e dell'INPS elaborati dal "Laboratorio di Sanità Pubblica per l'analisi dei bisogni di Salute della Comunità" presso il Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria "Scuola Medica Salernitana" dell'Università degli Studi di Salerno. L'iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione sulla tutela e sicurezza del lavoro delle persone minori di età. La raccolta, il monitoraggio e l'analisi dei dati su questo tema costituiscono un esercizio fondamentale che consente di valutare e sensibilizzare maggiormente su questi rischi, sia i datori di lavoro sia i giovani lavoratori.

Orientamenti interculturali

L'incontro ha come focus la presentazione e la discussione del Documento ministeriale elaborato dall'Osservatorio nazionale per l'integrazione degli alunni e l'educazione interculturale, che modifica ed innova le precedenti linee-guida sul tema.Con l’intenzione di offrire un contributo ai docenti e ai dirigenti scolastici, in particolare per la realizzazione di interventi mirati per gli studenti provenienti da contesti migratori, e con l’obiettivo di promuovere un rinnovamento della didattica e delle relazioni tra tutti gli studenti in un contesto di crescente pluralismo culturale, il documento indica possibili modalità organizzative delle scuole e al contempo fornisce indicazioni operative, in considerazione dei cambiamenti avvenuti nel paesaggio multiculturale della scuola italiana negli ultimi dieci anni. 

Tutelare i diritti dei minorenni che lavorano

L’iniziativa offre l’occasione per presentare il Report “Lavoro minorile. Valutazioni psicosociali”, dati concernenti il benessere psicosociale e la salute mentale degli adolescenti lavoratori, assenti dalle statistiche ufficiali. In questo primo Report è stata data priorità all’analisi dei rischi sul loro benessere psico-sociale per avviare un percorso da approfondire e arricchire grazie alle collaborazioni e agli input successivi alla sua pubblicazione. I minorenni privati della loro infanzia e adolescenza sono esposti inconsapevolmente ad una realtà che pone a rischio i loro diritti fondamentali, primi tra tutti  il diritto a ricevere un'istruzione adeguata e a crescere in un ambiente che garantisca il loro sviluppo fisico, cognitivo e sociale, nonché il loro benessere psicosociale e la propria salute mentale, con riflessi imponderabili che possono durare per tutta la vita. 

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