Diritti dei bambini

Pari opportunità

Bambine e bambini con gli stessi diritti, risorse e opportunità

La parità di genere garantisce a donne, uomini, bambine, bambini e adolescenti pari diritti, risorse e opportunità. Investire nell’uguaglianza di genere produce benefici duraturi per le bambine e per le comunità, promuovendo benessere ed equità tra generazioni. 

I diritti delle bambine sono infatti strettamente legati a quelli delle donne, generando il cosiddetto “doppio vantaggio” dell’uguaglianza di genere.

L’azione dell’UNICEF è guidata dal Gender Action Plan 2026-2029, che definisce la strategia per promuovere cambiamenti duraturi per bambine e ragazze. 

Assicurare la completa attuazione dei diritti umani delle donne e delle bambine quali parte integrale, inalienabile e indivisibile di tutti diritti umani e libertà fondamentali.

Dichiarazione di Pechino 1995

Una nuova era per bambine e ragazze

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, all’articolo 2, sancisce il principio di non discriminazione, stabilendo che tutte le bambine e tutti i bambini godano degli stessi diritti. Nonostante gli impegni internazionali, dalla Dichiarazione e dalla Piattaforma d’azione di Pechino del 1995 agli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030, la parità di genere resta una sfida globale: stereotipi e discriminazioni persistono nelle famiglie, a scuola, nei media e nel mondo del lavoro.

Con la crescita, soprattutto nell’adolescenza, le disuguaglianze aumentano: norme di genere e contesti di emergenza espongono molte ragazze a rischi maggiori, tra cui esclusione scolastica, gravidanze precoci e violenza di genere.

I dati sull’istruzione mostrano divari significativi: solo il 66% dei paesi ha raggiunto la parità nell’istruzione primaria, il 45% nella secondaria inferiore e appena il 25% nella secondaria superiora. Investire nell’istruzione delle ragazze significa rafforzare comunità ed economie, ridurre le disuguaglianze e favorire società più giuste e resilienti.

Nel mondo

122milioni

di bambine e ragazze non frequentano la scuola

640milioni

di bambine e ragazze si sono sposate prima dei 18 anni

230milioni

di bambine e ragazze ha subito mutilazioni genitali femminili

Come si posiziona il nostro paese in relazione ai diritti di bambine e ragazze? 

In Italia molti progressi sono stati compiuti rispetto alle pari opportunità, tuttavia, alcuni indicatori mostrano disuguaglianza persistenti. Le differenze di genere risultano più marcate di quelle osservate nella media UE. Il vantaggio femminile nell’istruzione, infatti, non si traduce in pari opportunità nel lavoro: il tasso di occupazione femminile resta significativamente inferiore a quello maschile (53,9% contro 71,3% ). La violenza di genere rappresenta ancora oggi una delle più gravi violazioni dei diritti umani e un ostacolo strutturale alla piena realizzazione dei diritti di donne, bambine e ragazze.  

Secondo gli ultimi dati ISTAT, circa 6 milioni e 400 mila donne hanno subito nel corso della vita, a partire dall’adolescenza, almeno una forma di violenza fisica o sessuale. In particolare, il 18,8% ha subito violenze fisiche e il 23,4% violenze sessuali; tra queste, il 5,7% ha riportato episodi di stupro o tentato stupro. Complessivamente, il 26,5% delle donne ha subito violenza da parte di parenti, conoscenti o estranei.

Il rapporto UNICEF Non ero al sicuro in casa (2022) evidenzia inoltre un aumento del rischio di violenza per ragazze e donne rifugiate e migranti. I dati nazionali mostrano che la probabilità di subire violenze fisiche è più alta tra le donne straniere (25,7%) rispetto alle italiane (19,6%).

L’UNICEF Italia per le bambine e le ragazze

L’UNICEF Italia lavora con le istituzioni attraverso l’azione di advocacy per far sì che leggi e politiche in tema di pari opportunità si allineino con le Convenzioni sui diritti umani ratificate e alle ultime raccomandazioni rivolte al nostro Paese.

L'educazione alla parità di genere è uno dei temi principali che l’UNICEF Italia include in ogni proposta educativa. L’Organizzazione ha iniziato attività volte a rafforzare il sistema di prevenzione e risposta alla violenza di genere, con un focus sulla violenza sessuale, includendo interventi di formazione a operatori del sistema di accoglienza e ai servizi antiviolenza.  

Negli anni, sono stata realizzate iniziative di promozione dei diritti, per sostenere azioni positive per prevenire e contrastare la violenza di genere contro bambine, ragazze e donne.  
Nel 2021 l’UNICEF Italia ha lanciato una petizione a sostegno dell’adozione del Piano nazionale sulla violenza maschile contro le donne, avvenuta poi nello stesso anno (Il primo punto prevede proprio che le Istituzioni si adoperino per la prevenzione del fenomeno della violenza di genere).  

L’8 marzo 2022 è stata promossa la petizione "No alla Violenza di genere: insegniamolo tra i banchi", per chiedere l'insegnamento della parità di genere al Ministero dell'Istruzione al fine di  consolidare la promozione della parità di genere e la prevenzione della violenza di genere nell'ambito dell'insegnamento dell'Educazione Civica nelle scuole, in sinergia con quanto previsto sia nell’allora vigenti  Piano Nazionale d'Azione per l'Infanzia e l'Adolescenza e  nel Piano nazionale sulla violenza maschile contro le donne. 

In occasione delle ultime elezioni politiche è stato pubblicato il documento “Le cose da fare: Agenda UNICEF 2022–2027 per l’infanzia e l’adolescenza” che ha un focus sulla non discriminazione, anche di genere, annualmente monitorato grazie ad un Report annuale.  
Nel 2024 è stato lanciato il cortometraggio "House of Terror", con la partecipazione straordinaria del regista e sceneggiatore Dario Argento, per sensibilizzare sul tema della violenza domestica: 

Il coinvolgimento di ragazzi e uomini per un cambio di approccio

L’UNICEF Italia sostiene inoltre il coinvolgimento degli uomini come partner fondamentali nel cambiamento dell’approccio alla parità di genere, ed in primo luogo nell’attuazione delle responsabilità genitoriali durante la gravidanza, la nascita e la crescita dei bambini. A tal fine nel 2023 ha promosso la petizione “Io voglio esserci”, rivolta alla Ministra per la famiglia e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per l’ampliamento dei congedi dei papà, adeguati nei tempi e retribuzioni agli standard europei.

Tale istanza è stata riproposta a settembre 2024 nell’ambito del progetto europeo 4e-Parent, con l’obiettivo di sollecitare l’auspicata riforma dei congedi parentali. 
 
Nel 2024, in occasione della 12° giornata internazionale delle bambine e delle ragazze, l’UNICEF Italia ha organizzato l’Officina UNICEF Young “Girls just wanna have …rights”, un talk sul tema della parità di genere con 60 ragazze e ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia moderato dal Portavoce dell’UNICEF Italia Andrea Iacomini, basato su un sondaggio U-Report dedicato al tema.  

Nel 2025 in occasione della Giornata mondiale sui diritti delle bambine e delle l’UNICEF Italia ha inaugurato una nuova edizione delle Officine UNICEF, che prende il nome di Officina UNICEF Interview Noi, ragazze di oggi”.  Si tratta di un nuovo spazio di approfondimento e confronto dedicato a un anniversario fondamentale: i trent’anni dalla IV Conferenza mondiale sulle donne di Pechino, evento che nel 1995 ha rappresentato una svolta storica nella lotta per la parità di genere, dando origine alla Piattaforma d’Azione di Pechino, con i suoi dodici obiettivi strategici per promuovere i diritti delle donne, delle ragazze e delle bambine in tutto il mondo. Protagonista dell’incontro è Linda Laura Sabbadini, esperta in statistica di fama internazionale, già direttrice centrale dell’ISTAT e figura di riferimento nella diffusione dei dati di genere in Italia.  

Notizie e Aggiornamenti

Violenza di genere

L'UNICEF Italia lancia campagna “Non restare in silenzio” contro la violenza di genere con la pallavolista Alessia Orro

Scopri di più