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Città amiche dei bambini

Le fondamenta per costruire una Città amica delle bambine e dei bambini

 
La copertina della pubblicazione "Costruire Città amiche delle bambine e dei bambini"
©UNICEF

Le fondamenta per la costruzione di una Città amica delle bambine e dei bambini sono i quattro principi basilari della Convenzione sui diritti dell'infanzia:

Non discriminazione (articolo 2)

una Città amica delle bambine e dei bambini è amichevole e accogliente per tutti i bambini. Per questo è necessario
individuare e garantire un'attenzione particolare a ogni bambino che viene discriminato riguardo ai propri diritti. La discriminazione colpisce l'infanzia in molti modi differenti: bambini che vivono in strada, bambini disabili, bambini appartenenti a minoranze etniche o ad altri gruppi, bambini lavoratori.


 

 
 

Il superiore interesse dei bambini (articolo 3)

una Città amica delle bambine e dei bambini assicura che il loro superiore interesse sia considerato prioritario "in tutte le azioni che riguardano i bambini". Metterli al primo posto è il segno distintivo di una Città amica. Molte azioni dei governi locali hanno effetti sui bambini, direttamente o indirettamente; perciò tutti i dipartimenti e tutti i livelli di governo devono essere consapevoli e sensibili dell'impatto che, sia le politiche esistenti che quelle nuove, hanno su di loro.


Il diritto di ogni bambino alla vita e al pieno sviluppo (articolo 6)

una Città amica delle bambine e dei bambini si impegna ad assicurare la sopravvivenza e il pieno sviluppo ell'infanzia, provvedendo alle condizioni ottimali per la vita del bambino, oggi. E il termine "sviluppo", nel contesto della Convenzione, significa sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale, psicologico e sociale.


L'ascolto dei bambini e il rispetto delle loro opinioni (articolo 12)

In una Città amica delle bambine e dei bambini, essi sono osservati e ascoltati. La loro partecipazione attiva è promossa in quanto cittadini e soggetti di diritti, assicurando loro la possibilità di esprimersi liberamente in "tutte le questioni che li riguardano" e facendo in modo che le loro opinioni siano seriamente prese in considerazione, dal governo, dai vicini, dalle scuole e dalle loro famiglie. Il processo di costruzione di una Città amica deve coinvolgere i bambini come partecipanti attivi e informati.