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Città amiche dei bambini

L’iniziativa "Città Amiche dei Bambini e degli Adolescenti" (Child-Friendly Cities Initiative - CFCI) è stato lanciato dall’UNICEF e dal Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani (UN-Habitat) nel 1996 per dare seguito alle risoluzioni approvate durante la Seconda Conferenza delle Nazioni Unite sugli Insediamenti Umani (Habitat II) durante la quale a livello internazionale è stato trovato un accordo nel riconoscere che il benessere dei minorenni è indice di un habitat sano, di una società democratica e di un’amministrazione locale efficiente.

Il programma raggiunge circa 30 milioni di bambini in 38 paesi diversi e gli obiettivi sono legati alla necessità di porre l’attenzione sul rapporto fra bambini, adolescenti e contesto urbano e alla responsabilità delle amministrazioni locali nel migliorare la vita dei minorenni sulla base dei principi della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

La proposta di costruire una Città Amica dei Bambini e degli Adolescenti - rivolta ai Comuni con oltre 15.000 abitanti e che non abbiano superato il secondo anno di mandato -  è principalmente una richiesta di impegno politico legato alla programmazione su un percorso definito, che si propone di essere uno strumento che faciliti la costruzione di un approccio sistemico all’elaborazione delle politiche che abbiano effetti diretti o indiretti sulle persone fino ai diciotto anni di età e che abbiano come scopo quello di migliorare il benessere dei minorenni presenti sul territorio del Comune.

Il 2018 è stato un anno dedicato a rilanciare, in collaborazione con UNICEF internazionale, la proposta del Programma Città Amiche. In linea con le indicazioni internazionali, sono stati elaborati nuovi materiali divulgativi e strumenti di valutazione ai fini dell’accreditamento per le Città in percorso. Così come sono stati stabiliti criteri uniformi per monitorare i progressi delle amministrazioni. Questo con l’intento di rinnovare il Programma nella direzione di una proposta più attuale e declinabile secondo agli strumenti di programmazione amministrativa dei Comuni. Sono stati avviati contatti con nuove amministrazioni interessate a far parte del Programma e organizzati diversi momenti formativi. 

A fine 2018 erano 14 le città impegnate nel percorso istituzionale per ottenere l’accreditamento di Città Amica. Inoltre, nel corso dell’anno è stata dedicata particolare attenzione a sviluppare partnership nazionali, come quella con ISTAT e AIAPP - Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, e particolarmente importante, visto il numero elevato di Comuni italiani che ne sono membri, con l’ANCI.