Ucraina
A quasi 4 anni dall’invasione dell'Ucraina, la vita di 2,4 milioni di bambini è sempre più a rischio, intrappolati o sfollati nel paese, in fuga o rifugiati in quelli di arrivo. Vittime di violenze e distruzioni, traumi, sfollamento e gravi perdite, sono stati privati della loro infanzia: 1 bambino su 5 ha perso un familiare o una persona cara, con una sofferenza che ne sconvolge ogni aspetto dell’infanzia, 4 bambini su 10 sono ridotti in povertà, aumentata del 70% dal 2021.
A causa delle violenze, più di 9,5 milioni di persone sono in fuga, in maggioranza madri e bambini: più di 3,6 milioni gli sfollati nel paese e 5,8 milioni i rifugiati in quelli d’arrivo, in quella che in Europa è la crisi dei rifugiati in più rapida crescita dalla Seconda Guerra Mondiale. In Ucraina 10,8 milioni di persone sono in bisogno d’assistenza umanitaria, 546.000 rifugiati nei paesi europei che li ospitano.
Niente è risparmiato dagli attacchi. In UcrainaIn ospedali, maternità, pediatrie, scuole ed orfanotrofi sono sotto il fuoco delle armi pesanti, insieme a case, rifugi e infrastrutture essenziali. Gravi le violazioni del diritto internazionale umanitario segnalate contro i civili, tra cui donne e bambini, con pesanti ricadute in termini di salute mentale. Oltre confine, i rifugiati soffrono per lo sfollamento prolungato, l'insicurezza economica e per l'esclusione sociale.
I bambini sono le prime vittime: almeno 3.120 i bambini uccisi o feriti dall'inizio della guerra in Ucraina, con il numero reale probabilmente molto più alto. Il confinamento nei rifugi e le condizioni di sfollamento aggravano i rischi di epidemie di morbillo, polio, colera e altre malattie infettive, la fuga dalle zone di conflitto espone i bambini a pericoli crescenti di mine ed ordigni esplosivi. Nei paesi dove vivono da rifugiati, soffrono di privazioni molteplici, per le barriere linguistiche e il disagio psicosociale.
2,4milioni
Bambini bisognosi di assistenza
11,6milioni
Persone che necessitano aiuto umanitario
4,5milioni
Persone in bisogno di assistenza medica
A causa della guerra, il 70% dei bambini in Ucraina non ha accesso a beni e servizi di base, con 3,5 milioni di bambini privati dell’essenziale per la salute, l’acqua e l’igiene, l’istruzione, e di spazi protetti a casa o all'aperto, con serie ricadute per la loro protezione e salute mentale. I continui attacchi alle infrastrutture civili sono causa di ingenti danni ai sistemi energetici, di riscaldamento e idrici, compromettendo gravemente l'accesso di bambini e famiglie ai servizi essenziali, alle strutture mediche ed educative. Solo i sistemi di riscaldamento, vitali per quasi la metà della popolazione nel rigido inverno ucraino, dal febbraio 2022 riportano danni per oltre 2,5 miliardi di dollari.
I dati della crisi: non solo numeri, ma perdite per l’infanzia sconvolta dalla guerra
Drammatici i numeri della crisi causata dalla guerra. Per il 2026, più di 11,6 milioni di persone necessitano assistenza umanitaria, di cui 10,8 milioni in Ucraina e 546.000 nei paesi d’arrivo dei rifugiati: 2,4 milioni sono bambini sotto i 18 anni, di cui 2,1 milioni all’interno dell’Ucraina, oltre 236.000 rifugiati in Europa.
I dati della crisi non sono numeri, ma perdite per l’infanzia sconvolta dalla guerra. In Ucraina, 4,5 milioni di persone necessitano assistenza medica, 6,4 milioni sono prive di acqua e servizi igienici. Oltre 2,5 milioni di minori sono bisognosi di protezione, tra bambini sfollati, con disabilità o in istituti minorili, più di 800.000 hanno bisogno di aiuto per l’istruzione, almeno 110.000 famiglie necessitano supporto economico.
Nei paesi di arrivo dei rifugiati, più di 112.000 persone hanno bisogno d’assistenza sanitaria, almeno 9.000 di prodotti essenziali per l’acqua e l’igiene, oltre 186.500 di servizi per la protezione dell’infanzia. Nella condizione di rifugiati, più di 340.900 bambini necessitano sostegno per l’istruzione, oltre 49.900 persone di supporto economico per sopperire ai bisogni essenziali.
L’assistenza all’infanzia, per tutti i bambini in pericolo
Sin dal peggioramento della crisi a fine 2021, l'UNICEF ha potenziato i programmi di preparazione e risposta d’emergenza, per rafforzare gli interventi umanitari nell’Ucraina orientale e attivare una risposta multisettoriale in tutta l'Ucraina, attraverso partner e servizi integrati sul territorio.
Nei paesi d'arrivo dei rifugiati, l'assistenza lungo le rotte di fuga è stata strutturata attraverso i Blue Dots, Spazi a misura di bambino già utilizzati nell'emergenza rifugiati e migranti in Europa nel 2015-2016. Per estendere e sistematizzare la risposta, l’UNICEF supporta le istituzioni facendo leva sulle capacità locali e i servizi nazionali, per fornire interventi umanitari e sviluppare piani di inclusione integrati.
Per la tutela di bambine e bambini in movimento, e in particolare dei minori non accompagnati in fuga dall’Ucraina, l’UNICEF ha rilasciato una serie di linee guida specifiche, dirette a informare ed indirizzare autorità locali, operatori umanitari, le associazioni partner e le stesse famiglie su come prevenire i rischi della tratta e altre forme di sfruttamento e abuso sui bambini in fuga dalla guerra.
Per la crisi in atto, l'Appello d’Emergenza dell’UNICEF per il 2026 stima necessari un totale di 387,9 milioni di dollari: circa 350 milioni per gli interventi in Ucraina, 37,9 milioni per il supporto a bambini e famiglie rifugiati nei paesi d’arrivo. Per il quarto inverno di guerra, l’UNICEF ha lanciato un appello mirato di 65 milioni di dollari, per proteggere bambini e famiglie da temperature che nelle regioni più colpite dalla guerra arrivano ben oltre sotto lo zero.
Per il bene di tutti i bambini, l'UNICEF chiede la cessazione delle ostilità immediata.
Ucraina - Personale del Centro regionale perinatale di Kiev ispezionano le forniture sanitarie appena arrivate dall'UNICEF.
Siamo in Ucraina, dal 1997
Presente in Ucraina dal 1997, dal 2014 l’UNICEF sostiene interventi d’emergenza nell’Est sconvolto dal conflitto e, ora, in tutto il paese. Per la crisi in atto, abbiamo aumentato gli operatori sul campo e interveniamo con un approccio geografico differenziato, in base all’impatto della guerra nelle diverse zone.
Lavoriamo senza sosta per potenziare i programmi d’emergenza per l’assistenza medica e nutrizionale, il trasporto d’acqua e di forniture igienico-sanitarie nelle zone di guerra, il posizionamento sul campo di aiuti umanitari e di primo soccorso per la salute e l'igiene, per la protezione e l'istruzione dei bambini sfollati o in movimento, fornendo sussidi in denaro alle famiglie sfollate o in fuga.
Nei paesi d'arrivo dei rifugiati, abbiamo distaccato personale sul campo potenziando i nostri interventi a supporto delle autorità locali e delle comunità d’accoglienza, in aiuto delle donne e dei bambini in fuga dall'Ucraina, sostenendo servizi di sanità e nutrizione, istruzione e protezione dell’infanzia, per l’accesso ad acqua ed igiene, per misure di assistenza ed inclusione sociale.
Ovunque operiamo per la riposta alla crisi in atto, interveniamo per l’assistenza a bambini e donne vulnerabili, per prevenire gravi rischi di epidemie di morbillo e di polio e contro ogni situazione di pericolo.
La risposta alla crisi in atto
Tra gli interventi dell’UNICEF sostenuti nei primi 9 mesi del 2025, aiuti umanitari per 26,3 milioni di dollari sono arrivati in Ucraina, per essere inviati dai centri logistici UNICEF nelle aree di difficile accesso del paese, e raggiungere con assistenza vitale bambini e donne sfollati o in movimento. Nel corso dell’anno, l'UNICEF ha emesso ordini d’acquisto per la fornitura nuovi aiuti per oltre 17,9 milioni di dollari. Tra gli aiuti inviati, medicine, kit di ostetricia e chirurgici, concentratori di ossigeno, vaccini e celle frigorifere, ambulanze per gli ospedali pediatrici e i centri sanitari del paese, kit per l'acqua e forniture igienico-sanitarie, kit per l’istruzione, socio-ricreativi e per la protezione infanzia, gruppi elettrogeni e sistemi di caldaie modulari, coperte e vestiti invernali.
In Ucraina, in base agli ultimi dati aggiornati al 31 ottobre, assistenza medica salvavita è stata assicurata per 371.581 tra bambini e donne in ospedali e centri maternità supportati dall’UNICEF, 3.344.429 persone sono state assistite con acqua sicura e 1.159.423 con forniture per l’acqua e l’igiene, 1.039.810 con servizi di riscaldamento. Nei primi 10 mesi dell’anno, 296.811 bambini sono stati raggiunti con istruzione ordinaria o informale, inclusa la prescolare, 409.196 tra minori e adulti con protezione e assistenza psicosociale, almeno 3.604.401 persone hanno beneficiato di informazioni cruciali sull’accesso ai servizi sostenuti, 55.880 famiglie di sussidi in denaro d’emergenza, di cui 43,337 per la risposta all’inverno.
Nei paesi d’arrivo dei rifugiati, assicuriamo un’assistenza integrata per la risposta d’emergenza e l’inclusione sociale, operando anche attraverso diversi Blue Dots, punti di supporto dotati di Spazi a misura di bambino, con 2 operativi in Italia nel 2022. Tra loro connessi, tali punti hanno permesso di sostenere i bambini non accompagnati, i minori e le famiglie in movimento. Nei primi 9 mesi del 2025 raggiunto 20.009 rifugiati con assistenza medica primaria, 2.012 persone sono state assistite con acqua sicura e 3.846 con forniture per l’acqua e l’igiene, 254.811 bambini per l’istruzione ordinaria o informale, inclusa la prescolare, 119.755 tra minori e adulti con protezione e sostegno psicosociale. Almeno 1.350.403 persone hanno beneficiato di informazioni sui rischi esistenti e per l’accesso ai servizi, 10.685 famiglie hanno ricevuto sussidi in denaro d’emergenza.
In Italia, che ha registrato un numero considerevole di arrivi, attraverso un programma mirato si è fornito supporto alle autorità e alla società civile, per l’assistenza a famiglie e minori rifugiati dall'Ucraina.
Gli obiettivi dell’Appello d’Emergenza UNICEF
Con il protrarsi della crisi umanitaria in Ucraina, per il 2026 l'UNICEF ha lanciato un Appello d’Emergenza aggiornato in termini di strategie, obiettivi e fondi necessari per la risposta nel paese e in quelli di arrivo dei rifugiati. Tra gli obiettivi dell’Appello d’Emergenza, raggiungere 4,6 milioni di persone con assistenza umanitaria integrata, di cui circa 4,3 milioni in Ucraina e 368.000 nei paesi di arrivo dei rifugiati. Tra questi, 890.000 bambini in bisogno d’assistenza: oltre 725.000 in Ucraina e più di 165.000 nei paesi di arrivo.
In Ucraina e nei paesi che ospitano i rifugiati assicureremo assistenza medica primaria a più di 162.900 tra bambini e persone che li hanno in cura, di cui rispettivamente 160.400 in Ucraina e 2.500 nei paesi europei d’accoglienza. Nelle zone lungo la linea del fronte, forniremo assistenza sanitaria e protezione attraverso squadre d’emergenza mobili sul territorio, raggiungendo nelle zone di combattimento i bambini e le famiglie più vulnerabili.
Per l'acqua e l'igiene, opereremo per assicurare acqua sicura da bere e per uso domestico a più di 4,2 milioni di persone in Ucraina, tramite la distribuzione con autobotti e la riabilitazione dei servizi idrici essenziali, sostenendo l’accesso all’acqua potabile per i rifugiati nei paesi di arrivo. Oltre 493.700 persone saranno raggiunte con prodotti fondamentali per l’acqua e l’igiene personale.
Per la protezione dell’infanzia, assisteremo per la salute mentale e psicosociale più di 556.900 tra bambini e adulti con minori e oltre 407.700 contro le violenze di genere, 1,2 milioni di persone saranno dotate di canali sicuri per riportare sfruttamento e abusi da parte di chi addetto alla loro assistenza, 616.100 saranno supportate in Ucraina contro il rischio di mine e ordigni esplosivi.
Per l’istruzione, più di 423.800 bambini saranno assistiti per la scuola ordinaria e informale, 119.000 famiglie con protezione sociale e sussidi d’emergenza in denaro. In Ucraina, 1 milione di persone saranno sensibilizzate sui rischi di bombardamenti e dell’inverno, oltre 553.000 rifugiati con informazioni essenziali sull’accesso ai servizi disponibili nei paesi d’accoglienza.
I risultati in Ucraina e per i rifugiati nei 3 anni di guerra
Tra i risultati raggiunti in Ucraina e nei paesi d’arrivo dei rifugiati nei primi 3 anni di guerra, abbiamo fornito assistenza medica di base a 5.359.778 di persone nel 2022, 5.380.248 nel 2023 e 1.182.665 nel 2024, raggiungendo con acqua sicura 4.750.324 persone il primo anno, 5.446.297 nel secondo e 5.800.673 nel terzo.
Per lenire gli orrori vissuti, 3.824.631 tra bambini e adulti con in cura minori sono stati assistiti con sostegno psicosociale e per la salute mentale nel 2022, 3.877.513 nel 2023 e 1.118.613 nel 2024. Un totale di 2.040.443 bambini hanno beneficiato di istruzione ordinaria e informale nel 2022, inclusa la prescolare e per la prima infanzia, ben 2.588.440 bambini nel 2023, 2.085.325 nel 2024.
Nel primo anno di guerra, 356.594 famiglie con minori sono state assistite con sussidi d’emergenza in denaro, 135.989 famiglie nel 2023, 73.549 nel 2024. Un totale di 23.791.678 persone sono state raggiunte con messaggi di prevenzione sui rischi esistenti e per l’accesso ai servizi essenziali nel 2022, ben 35.352.965 nel corso del 2023, almeno 10.934.357 nel 2024.
Il contributo dell'UNICEF Italia
Grazie alla generosità dei donatori italiani, come UNICEF Italia stiamo sostenendo la risposta alla crisi umanitaria provocata dalla guerra in Ucraina: ad oggi, abbiamo trasferito almeno 12.789.000 euro a supporto dei programmi d’emergenza operati dall’UNICEF per l'assistenza a bambini e famiglie in Ucraina e nei paesi di arrivo dei rifugiati.
Pagina aggiornata al 12 dicembre 2025
UCRAINA - Appello d'Emergenza UNICEF HAC 2026_Dicembre 2025pdf / 1.12 Mb
DownloadUCRAINA_20-11-2025 - Emeregenza nel paese e per i rifugiati. L'Azione dell'UNICEFpdf / 8.98 Mb
DownloadUCRAINA - 21-2-2025 - Tre anni di guerra. L'Azione dell'UNICEFpdf / 8.68 Mb
DownloadUCRAINA - Appello d'Emergenza UNICEF HAC 2025_Dicembre 2024pdf / 833 kb
DownloadUCRAINA - 23-2-2024 - Due anni di guerra. L'Azione dell'UNICEFpdf / 8.46 Mb
DownloadUCRAINA 24-2-2023 - Un anno di guerra. L'Azione dell'UNICEFpdf / 3.53 Mb
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