Youth Advisory Board
Dare voce e spazio alle decisioni dei ragazzi
Che cosa succede quando ad adolescenti e giovani non si chiede soltanto cosa pensano, ma si dà loro la possibilità di contribuire alle decisioni? È da questa domanda che prende forma, nel dicembre 2021, lo Youth Advisory Board (YAB). Il gruppo, nato nell’ambito dell’attuazione dell’iniziativa europea Garanzia Infanzia, è stato promosso in Italia dall’UNICEF insieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il supporto dell’Istituto degli Innocenti.
L’idea alla base è semplice: in un Paese in cui non tutte le bambine, i bambini, adolescenti e giovani hanno le stesse opportunità di crescere, esprimersi e costruire il proprio futuro, garantire il diritto all’ascolto e alla partecipazione significa creare spazi in cui le nuove generazioni possano portare esperienze, idee e proposte, contribuendo alle scelte che le riguardano. Povertà, disuguaglianze sociali e territoriali, difficoltà nell’accesso ai servizi e alle opportunità educative rischiano infatti di restringere non solo le possibilità, ma anche gli spazi di parola e di partecipazione.
Lo YAB nasce proprio per colmare questo spazio: un luogo stabile di confronto tra adolescenti, istituzioni, società civile e altri soggetti impegnati sui temi dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, della povertà minorile e dell’inclusione sociale. Un’esperienza che si inserisce nel lavoro dell’UNICEF sulla partecipazione delle nuove generazioni e nell’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in particolare del diritto sancito dall’articolo 12 a essere ascoltati sulle questioni che li riguardano.
La cronistoria
2022
- La voce dei giovani contro la povertà minorile
I componenti dello Youth Advisory Board portano all'attenzione delle istituzioni il punto di vista di ragazze e ragazzi sulle conseguenze della povertà e dell'esclusione sociale in Italia. - Dialogo con le istituzioni sulla Child Guarantee
A Roma, i giovani dello YAB si confrontano con rappresentanti istituzionali per contribuire all'attuazione della Garanzia Europea per l'Infanzia e promuovere politiche più inclusive.
2023
- Nasce YAB Podcast
Uno spazio ideato dai giovani per raccontare esperienze, opinioni e proposte sui temi che riguardano l'infanzia, l'adolescenza e la partecipazione civica.
2024
- I giovani incontrano le istituzioni europee e nazionali
Lo Youth Advisory Board rafforza il dialogo con i decisori politici, portando raccomandazioni e proposte per rendere più efficace la Child Guarantee in Italia.
2025
- Bologna: il valore dell'ascolto e della partecipazione
Durante il sesto meeting, ragazze e ragazzi si confrontano su inclusione, diritti e coinvolgimento attivo dei giovani nei processi decisionali. - Bari: confronto, partecipazione e nuovi progetti
Il settimo meeting rappresenta un'occasione per condividere idee, sviluppare nuove iniziative e rafforzare la rete di giovani impegnati nella promozione dei diritti dell'infanzia.
2026
- Nuove sfide, nuove opportunità
Lo Youth Advisory Board continua il proprio percorso di partecipazione, contribuendo a costruire politiche sempre più attente ai bisogni e ai diritti di bambine, bambini e adolescenti.
Coming soon: il prossimo capitolo è ancora da scrivere
Nuove attività, incontri e proposte porteranno la voce dei giovani al centro del dibattito sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
Le iniziative che hanno reso lo YAB protagonista
Nel corso degli anni, lo YAB ha trasformato questa idea in un’esperienza concreta. Ragazze e ragazzi hanno portato nel confronto con le istituzioni le proprie esperienze e quelle raccolte tra i coetanei e le coetanee, lavorando su temi che attraversano il loro presente e il loro futuro: salute mentale e benessere psicosociale, spazi di aggregazione giovanile, non discriminazione, violenza di genere, partecipazione civica, benessere digitale, scuola, formazione e lavoro, povertà ed esclusione sociale.
Ha poi contribuito alla definizione del nome e del brand “DesTEENazione”, partecipando così alla costruzione dell’identità stessa del programma.
Al Festival dell’Ascolto, la partecipazione ha incontrato quella di oltre 200 studenti e studentesse al giorno, attraverso sei tavoli di lavoro dedicati a temi come violenza di genere, sicurezza, formazione e lavoro, scuola, social media e intelligenza artificiale. Ragazze e ragazzi dello YAB hanno contribuito a costruire uno spazio di confronto nel quale esperienze e punti di vista diversi potessero incontrarsi e dialogare con esperti e istituzioni.
Anche nell’ambito del progetto TSI europeo, l’iniziativa UNICEF sulla salute mentale e il benessere psicosociale degli adolescenti in Italia ha visto lo YAB protagonista. Le ragazze e i ragazzi sono stati consultati in diverse fasi del progetto e due membri hanno rappresentato i propri coetanei nell’Advisory Committee, contribuendo direttamente alla definizione delle raccomandazioni finali per rafforzare l’accessibilità e l’integrazione dei servizi di salute mentale e supporto psicosociale.
Con Giovani Connessi, presentato durante un evento streaming con UNISONA, quella stessa voce ha raggiunto un pubblico ancora più ampio: circa 25.000 studenti e studentesse. Un’occasione per parlare direttamente ai coetanei e portare dentro un contesto rivolto a migliaia di adolescenti temi e prospettive che fanno parte della loro quotidianità
Sul tema del digitale, i ragazzi e le ragazze dello YAB sono stati protagonisti di diverse audizioni parlamentari, portando direttamente nelle istituzioni le proprie esperienze e prospettive sull’impatto dell’ambiente digitale sulla vita e sul benessere dei giovani. In particolare, una delegazione dello YAB è stata audita dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, contribuendo al confronto su temi come social media, cyberbullismo, intelligenza artificiale e benessere digitale.
La partecipazione è proseguita con il question time “Ragazzi connessi, diritti e salute nell’ambiente digitale”, durante il quale ragazze e ragazzi hanno interrogato esperti ed esperte su temi come dipendenza online, IA, fake news e odio online, portando il punto di vista delle nuove generazioni direttamente nel dibattito pubblico.
E anche il racconto è diventato uno strumento di partecipazione. Con YAB Podcast, ragazze e ragazzi hanno sperimentato un linguaggio costruito per parlare ai propri coetanei, raccontando temi, esperienze e punti di vista delle nuove generazioni.
Dallo spazio nazionale ai territori. Una nuova fase all’orizzonte
Dopo i primi anni di esperienza, quella stessa domanda da cui tutto è partito torna a farsi più ampia: come fare perché la partecipazione non sia un’esperienza circoscritta, ma una possibilità sempre più vicina alla vita quotidiana dei ragazzi e delle ragazze?
La risposta passa anche dai territori. Dalla possibilità di creare nuovi spazi di confronto a livello locale e regionale, mettendoli in relazione con l’esperienza nazionale e favorendo uno scambio continuo tra giovani, istituzioni, organizzazioni della società civile e comunità.
L’esperienza dello YAB ha mostrato che non esiste una sola forma di partecipazione. Esistono luoghi, linguaggi e modalità diverse attraverso cui ragazze e ragazzi possono contribuire.
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