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Rapporto UNICEF 2012 "Figli delle città" - Scheda dati 3: Salute



Nel 2010, quasi 8 milioni di bambini sono morti prima di aver raggiunto i 5 anni di età, in gran parte a causa di polmonite, diarrea e complicanze del parto. Secondo alcuni studi, sono particolarmente a rischio i bambini che vivono in insediamenti urbani non ufficiali (slum). 

In Bangladesh, una ricerca del 2009 rileva che il tasso di mortalità dei bambini sotto i cinque anni negli slum è del 79% più alto di quelli nelle altre aree urbane, e il 44% più elevato che nelle aree rurali (vedi diagramma)

A Nairobi (Kenya) circa i 2/3 della popolazione vive in insediamenti non ufficiali sovraffollati, dove il tasso di mortalità 0-5 anni è a un livello altissimo (151 decessi ogni 1.000 nati vivi), principalmente a causa di polmonite e diarrea.

In uno studio condotto in 8 città indiane tra il 2005 e il 2006, è stato rilevato che il 54% dei bambini nelle fasce urbane più povere denotava un arresto nella crescita (indicatore di denutrizione cronica), rispetto al 33% del resto della popolazione urbana. Uno studio del 2009 condotto in 3 slum di Nairobi ha riscontrato che i bambini nelle baraccopoli della capitale kenyota hanno il 270% di probabilità in più di incorrere in un arresto della crescita rispetto ai bambini delle aree urbane benestanti.

Ogni anno, l'inquinamento dell'aria in ambiente domestico è responsabile di quasi 2 milioni di decessi tra i bambini sotto i cinque anni, in oltre metà dei casi per via della polmonite. 

L'inquinamento dell'aria esterna causa la morte ogni anno di altri 1,3 milioni tra adulti e bambini. Secondo uno studio del 2005, a Nairobi, in Kenya, l'esposizione cronica ad agenti inquinanti nelle aree urbane ha contribuito a più del 60% dei casi di disturbi respiratori dell'infanzia. 

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I bambini nelle aree urbane a basso reddito sono esposti anche ai pericoli degli incidenti stradali, in particolare quando gli spazi per giocare e i passaggi pedonali sono carenti. Si stima che il rischio di incidenti stradali provochi ogni anno nel mondo la morte di 1,3 milioni di persone. Questa è globalmente la principale singola causa di mortalità nella fascia di età tra 15 e 29 anni, e la seconda causa di mortalità (dopo le malattie respiratorie) per i bambini tra 5 e 14 anni. 

La diffusione dell'HIV-AIDS in età giovanile (15-29 anni) risulta maggiore in ambiente urbano, rispetto a quello rurale, in una serie di Paesi dell'Africa meridionale: quasi sempre, il livello dei contagi è maggiore tra le ragazze che fra i coetanei maschi.



https://www.unicef.it//doc/3588/rapporto-unicef-2012-dati-salute.htm

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