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COVID-19

La pandemia che ha sconvolto la vita di tutti

La pandemia di Coronavirus ha sconvolto la vita dei bambini e delle loro famiglie in quasi ogni parte del mondo. La crisi economica sta spingendo sempre più persone in condizioni di povertà estrema e continua a esercitare una forte pressione su servizi sociali e sistemi sanitari già sovraccarichi, minacciando di vanificare decenni di risultati faticosamente conseguiti in termini di sviluppo a beneficio di bambini e adolescenti.  La pandemia di COVID-19 ha colpito in modo sproporzionato bambini ed adolescenti, sconvolgendo tutto ciò che è fondamentale per il loro sviluppo sociale, fisico, mentale ed emotivo, per il loro apprendimento e benessere.

Molti paesi continuano a segnalare gravi interruzioni nella fornitura dei servizi sanitari e nutrizionali di base, come i servizi vaccinali, le visite mediche per monitorare lo stato della crescita dei bambini, i servizi di assistenza prenatale e postnatale per le donne in gravidanza e le partorienti, i servizi sanitari erogati a livello comunitario.

L'impatto del COVID-19 sui bambini

L'esperienza derivante dalle epidemie precedenti mostra che queste aggravano le disparità esistenti, incluse quelle basate su condizioni economiche, capacità individuali, età e genere. Lo scenario peggiore di uno studio della Johns Hopkins University stima in 1,2 milioni l'incremento della mortalità infantile globale in 6 mesi di pandemia, pari a 6.000 decessi al giorno.

Dopo un anno dallo scoppio della pandemia, il 13% dei 71 milioni di contagi da COVID-19 in 107 paesi si sono verificati tra bambini e giovani sotto i 20 anni di età. Gli ultimi dati UNICEF-OMS riportano in 23 milioni i bambini non protetti nel 2020 con vaccinazioni di routine, 3,7 milioni in più rispetto al 2019, e 57 le campagne di vaccinazione d’emergenza rinviate in 44 paesi.

Come evidenziato dall’ultimo Rapporto Annuale UNICEF La Risposta al COVID-19 del giugno 2021, l’impatto della pandemia sulla salute infantile è stato devastante:  in almeno 68 paesi circa 80 milioni di bambini rischiano di non ricevere vaccinazioni salvavita nel primo anno di età, mentre 200.000 ulteriori casi di bambini nati morti potrebbero verificarsi nel corso di un anno per il minore accesso delle donne ai servizi di salute materna. Ulteriori 6,7 milioni di bambini sotto i 5 anni potrebbero soffrire di Malnutrizione Acuta nel corso di un anno: un aumento del 14% che potrebbe tradursi in oltre 10.000 morti infantili aggiuntive al mese.

Gli effetti del COVID-19 si riverberano però anche sulla condizione economica e sociale dell’infanzia: nei paesi in via di sviluppo, si prevede un aumento del 15% della povertà infantile, con ulteriori 142 milioni di bambini che si ritroveranno in famiglie al di sotto della soglia di povertà. E, alla fine del 2020, rifugiati, migranti e richiedenti asilo risultavano esclusi dalle misure nazionali di protezione sociale e dai servizi essenziali anche per il COVID-19, a causa di leggi, politiche e pratiche discriminatorie in 59 paesi ad alto reddito cui erano giunti da paesi in guerra o povertà.

Gli effetti della pandemia

142milioni

bambini a rischio povertà

1,6miliardi

Alunni con scuole chiuse per lockdown

1 su 3

bambini senza accesso alla didattica a distanza

Chiudono le scuole, aumentano i rischi

L'impatto si estende anche sul fronte dell’ istruzione. Degli 1,6 miliardi di alunni che hanno visto le proprie scuole chiuse per ragioni sanitarie, circa un terzo non ha avuto i mezzi per usufruire della didattica a distanza. Milioni di bambini, soprattutto nei paesi più poveri, hanno abbandonato definitivamente gli studi in occasione del lockdown, pregiudicando così il proprio avvenire. Dopo 18 mesi dall'inizio della pandemia le scuole risultavano ancora chiuse in 6 paesi, a danno di oltre 77 milioni di studenti, mentre almeno 200 milioni di scolari vivono in 31 paesi impreparati per l’istruzione a distanza, secondo l’ultimo rapporto UNICEF.

Separati dagli amici e dai parenti più stretti, dai compagni di scuola e dai maestri, quando non addirittura confinati a casa con chi ne abusava, molti bambini e adolescenti hanno sviluppato paure, ansia, solitudine , con serie conseguenze per la loro salute mentale e benessere psicosociale. L'UNICEF stima che oltre 332 milioni di minori hanno vissuto pesanti ricadute sulla salute mentale ed il loro benessere. In base agli ultimi dati UNICEF rilasciati con il rapporto “La Condizione dell’Infanzia nel mondo 2021” - lo studio  più completo sulla salute mentale di bambini, adolescenti e di coloro che se ne prendono cura - 1 adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale: 89 milioni sono ragazzi e 77 milioni ragazze.  

E tra gli effetti indiretti dell’epidemia c’è anche l’aumento della violenza sui minori: 1,8 miliardi di minori vivono in 104 paesi dove i servizi di prevenzione e risposta alle violenze sono stati interrotti a causa del COVID-19, come riportato dall’ultimo Rapporto Annuale UNICEF del giugno 2021. In 2/3 degli Stati, rivela un’analisi dell’UNICEF le urgenze del contenimento del coronavirus hanno limitato o bloccato i servizi di prevenzione e protezione, proprio mentre la convivenza forzata e le difficoltà delle famiglie moltiplicavano le probabilità di comportamenti violenti.

Preoccupanti inoltre i nuovi dati sui matrimoni precoci: le difficoltà economiche, l'interruzione dei servizi essenziali e la morte dei genitori rischiano di compromettere i progressi degli ultimi decenni. Secondo l'ultimo rapporto COVID-19: A threat to progress against child marriage potremmo rischiare 10 milioni matrimoni precoci in più rispetto ai 100 milioni già temuti nei prossimi 10 anni. 

Dopo un anno dalla dichiarazione della pandemia di COVID-19, i drammatici dati rilasciati dall’UNICEF svelavano una "nuova normalità" devastante per i bambini nel mondo sconvolto dal virus.

La più vasta operazione di logistica dei vaccini di sempre. Coordinata dall'UNICEF

L’UNICEF è alla guida della più grande operazione di fornitura e distribuzione di vaccini mai operata nella storia: quella che si propone di porre fine alla pandemia da coronavirus. 

Questo impegno si inquadra nella COVAX Facility, la partnership internazionale sottoscritta da 190 Stati (Italia inclusa) e guidata da OMS, GAVI (l'Alleanza Globale per i Vaccini) e CEPI (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations). 
L’obiettivo è che tutti i paesi abbiano accesso ai vaccini contro il COVID-19, garantendo che quelli più vulnerabili non restino esclusi. 
 
L'UNICEF è il principale fornitore al mondo di vaccini per l'infanzia, con circa 2 miliardi di dosi distribuite ogni anno in quasi 100 paesi in via di sviluppo, per le campagne di routine e in risposta a focolai epidemici.

In ragione di questa esperienza nel COVAX siamo l'agenzia deputata alla fornitura dei vaccini contro il COVID-19, in collaborazione con il PAHO Revolving Fund per l’area latino-americana in un'operazione senza precedenti per portata e complessità.  

L'UNICEF gestisce l’intera filiera delle vaccinazioni, dall’approvvigionamento alla somministrazione negoziando il prezzo dei vaccini con le case produttrici, gestendo le scorte, organizzando il trasporto in via prioritaria con le compagnie aeree. Prepariamo i paesi all'introduzione del vaccino, dalla logistica per lo stoccaggio al trasporto e alla distribuzione e sosteniamo la formazione del personale medico e la sensibilizzazione della popolazione locale.  

L'azione dell'UNICEF in Italia

L’eccezionalità della situazione verificatasi tra marzo e maggio 2020, allorché l’Italia è stata il paese al mondo con più contagi e decessi per COVID-19, ha indotto l’UNICEF ad attivarsi, per la prima volta dall'immediato dopoguerra, con aiuti di emergenza al nostro paese.

Grazie al supporto logistico della UNICEF Supply Division, alla generosità di cittadini e aziende, e all'azione congiunta del consorzio solidale "Insieme contro il COVID", tra il 30 marzo e il 27 aprile - nella fase più dura dell'epidemia nel nostro paese - sono stati consegnati agli ospedali italiani quasi 700.000 tra mascherine, disinfettanti e termometri, per un valore di oltre 1,5 milioni di euro.

Il rapporto “Vite a colori” racconta l’esperienza degli adolescenti sul primo anno di pandemia in Italia, attraverso oltre 100 testimonianze di ragazze e ragazzi, tra cui minorenni vulnerabili, in 16 le regioni italiane coinvolte in uno studio UNICEF che ha coinvolto anche altri paesi.


Il sostegno ai giovani migranti e rifugiati, a rischio sfruttamento e violenza

Anche durante la pandemia di COVID-19 l’UNICEF ha proseguito in Italia il suo sostegno ai giovani migranti e rifugiati, per i quali al rischio sanitario si aggiunge la vulnerabilità a situazioni di sfruttamento e violenza.
Nel quadro di un costante dialogo con le autorità competenti sulla riduzione del rischio insieme ai nostri partner abbiamo condotto azioni di informazione e screening volte all’individuazione precoce di casi sintomatici o di altre situazioni suscettibili di misure sanitarie nelle principali zone di transito dei minori migranti e rifugiati e negli insediamenti informali ed è stata attivata una linea telefonica per fornire le prime informazioni mediche a coloro che non sono registrati nel sistema sanitario nazionale.

Nei mesi di chiusura delle scuole, abbiamo garantito la continuità dei percorsi di istruzione non formale come UPSHIFT , il corso di educazione all’imprenditorialità rivolto a giovani italiani, migranti e rifugiati. 

Non meno importanti sono i risvolti psicologici legati alla gestione dello stress e alla sovraesposizione a informazioni negative. Ragazze e ragazzi migranti e rifugiati hanno potuto condividere le proprie preoccupazioni e domande sulla piattaforma digitale U-Report on the Move , dove hanno potuto relazionarsi con medici e psicologi. E anche nel periodo più duro del lockdown sono state numerose le attività socio-ricreative condotte in streaming per alleviare l'isolamento e la frustrazione dei più giovani. 

La risposta globale dell’UNICEF alla pandemia

Nel 2020, l’UNICEF si è trovato ad affrontare e rispondere ad un’emergenza senza precedenti nella storia recente. Attraverso lo sviluppo e l'implementazione di modalità di programma innovative e attuate anche da remoto, nel 2020 abbiamo sostenuto i servizi essenziali parte dei programmi di intervento operati a livello globale, sostenendone la continuità in sicurezza durante tutta la pandemia, nonostante le interruzioni subite. Di seguito solo alcuni  dei principali risultati raggiunti in settori essenziali quali Sanità, Nutrizione, Acqua e Igiene, Protezione dell’infanzia, Istruzione e Protezione Sociale nel corso del 2020.


  • L'UNICEF ha rivestito un ruolo guida nella COVAX Facility, per sostenere l’acquisto e fornitura dei vaccini contro il COVID-19 in 92 paesi a reddito basso e medio-basso, preparandoli alla consegna, gestione e somministrazione delle scorte vaccinali.
  • 2,6 milioni gli operatori sanitari che abbiamo equipaggiato con DPI essenziali per la prevenzione e la cura dei contagi, tra cui oltre 200 milioni di mascherine chirurgiche e 15 milioni di FFP2/ N95, 50 milioni di guanti, 2,7 di milioni di tute, 1,1 milioni di occhiali e 2,8 milioni di visiere protettive, oltre 1,8 milioni di concentratori d’ossigeno.
  • 4 milioni tra operatori medici e sanitari sono stati formati sul programma IPC di Prevenzione e controllo dei contagi, ed oltre 30.000 operatori sociali sulla fornitura di servizi essenziali in sicurezza.
  • 3 miliardi le persone che abbiamo raggiunto con messaggi e informazioni chiave su prevenzione e per l’accesso ai servizi disponibili per l’assistenza, tra cui 1,53 miliardi di donne e ragazze e 810 milioni tra bambini e adolescenti.
  • 424,5 milioni le persone che abbiamo mobilitato sul COVID-19 – tra operatori sociosanitari, insegnanti, genitori, influencer locali, adolescenti e minori - tramite,  il programma di Comunicazione del rischio e coinvolgimento comunitario (RCCE), per accrescere la consapevolezza dei rischi e dei comportamenti responsabili, e per contrastare ogni tipo di disinformazione.
  • 92,2 milioni  i bambini e le donne che abbiamo raggiunto con i servizi medici essenziali interrotti o messi a rischio dalla pandemia, inclusi quelli per le vaccinazioni, la salute prenatale e neonatale, l’HIV-AIDS, le violenze di genere.
  • 5 milioni i bambini con Malnutrizione Acuta Grave, e in immediato pericolo di vita, inseriti in terapie di cura nutrizionale, sia domiciliare che, quando necessario, ospedaliera, in più di 70 paesi.
  • 106 milioni le persone raggiunte con servizi e aiuti per l’acqua e l’igiene, di cui 58 milioni bambini sotto i 18 anni, fondamentali anche per la prevenzione dei contagi, e prodotti igienico-sanitari, inclusi gli essenziali igienizzati per le mani.
  • 301 milioni i minori che abbiamo sostenuto per l’istruzione a distanza e su base domiciliare, di cui 147 milioni tra bambine e ragazze, attraverso vari mezzi di comunicazione, dalle piattaforme digitali e app online a modalità via TV, radio, SMS e materiali stampati.
  • 78 milioni tra bambini, adolescenti, genitori e persone con in cura minori sono stati assistiti in 117 paesi per la salute mentale e con sostegno psicosociale.
  • 1,8 milioni  le famiglie colpite da COVID-19 e in condizioni di grave vulnerabilità che abbiamo supportato con sussidi d’emergenza in denaro contante.
  • 47 milioni le famiglie che abbiamo sostenuto sul piano della Protezione Sociale, lavorando con i governi per estendere la copertura dei programmi nazionali di assistenza sociale.

Nel 2020, tali risultati sono stati conseguiti attraverso una risposta dispiegata attraverso settori prioritari, in tutte le regioni operative attraverso cui operiamo a livello globale. Nel 2020, l'UNICEF è stato deputato quale principale fornitore di vaccini per il COVID-19 nel quadro della piattaforma COVAX, il cui obiettivo aggiornato è procurare 3 miliardi di dosi vaccinali per economie a reddito basso e medio-basso entro la fine del 2021. A copertura delle esigenze più impellenti, l’UNICEF ha lanciato un Appello d’Emergenza per l’ACT-A, l’Access to COVID-19 Tools-Accelerator

Pagina aggiornata al 12 novembre 2021 

Documenti disponibili

COVID-19 - Appello d'Emergenza UNICEF per l'ACT-A nel 2021_Ottobre 2021pdf / 1.16 Mb

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COVID-19 - Appello d'Emergenza UNICEF per l'ACT-A nel 2021_Marzo 2021pdf / 1.04 Mb

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Azione Umanitaria dell'UNICEF e Risposta Globale al COVID-19_30/7/2021pdf / 612 kb

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L’Azione Globale dell’UNCEF- Quadro dei Risultati_30/7/2021pdf / 1.25 Mb

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COVID-19. La RISPOSTA GLOBALE nel 2020_La Crisi in Numeri_31/3/2021pdf / 3.29 Mb

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Covid19 - Risposta Rifugiati e Migranti Italiapdf / 2.62 Mb

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