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COVID-19

La pandemia che ha sconvolto la vita del mondo

La pandemia di Coronavirus che ha sconvolto la vita dei bambini e delle loro famiglie in ogni parte del mondo rappresenta la più grave crisi per l’infanzia a livello globale. La crisi economica sta spingendo sempre più persone in condizioni di povertà estrema e continua a esercitare una forte pressione su servizi sociali e sistemi sanitari già sovraccarichi, con gravi ripercussioni per la condizione dell’infanzia nel mondo. La pandemia di COVID-19 ha colpito in modo sproporzionato bambini ed adolescenti, sconvolgendo tutto ciò che è fondamentale per il loro sviluppo sociale, fisico, mentale ed emotivo, per il loro apprendimento e benessere.

Molti paesi continuano a subire gravi interruzioni nella fornitura dei servizi sanitari e nutrizionali di base, come i servizi vaccinali, le visite mediche per monitorare lo stato della crescita dei bambini, i servizi di assistenza prenatale e postnatale per le donne in gravidanza e le partorienti, i servizi sanitari erogati a livello comunitario.

L'impatto del COVID-19 sui bambini

L'esperienza derivante dalle epidemie precedenti mostra che queste aggravano le disparità esistenti, incluse quelle basate su condizioni economiche, capacità individuali, età e genere. Oggi, la pandemia di COVID-19 rischia di vanificare ciascuno dei risultati faticosamente raggiunti per lo sviluppo dell’infanzia: contro la povertà, per la salute e la nutrizione infantile, per l’accesso all’istruzione e alla protezione dell’infanzia, per la salute mentale e il benessere psicosociale di bambini e adolescenti. 

Dopo 2 anni di pandemia, almeno 2/3 delle famiglie con bambini hanno subito pesanti perdite di reddito, secondo l’ultimo rapporto UNICEF-Banca Mondiale. A causa del COVID-19, 100 milioni nuovi bambini sono caduti in povertà multidimensionale, facendone la più grave crisi mai affrontata dall’UNICEF nei suoi 75 anni di storia, come emerge dal rapporto UNICEF Preventing a lost decade.

L’impatto della pandemia sulla salute infantile è stato devastante: circa 50 milioni i bambini colpiti da Malnutrizione Acuta nel 2020 e in pericolo di vita, mentre problemi di salute mentale hanno sconvolto la vita del 13% degli adolescenti a livello globale. In base agli ultimi dati UNICEF-OMS, la pandemia di COVID-19 ha alimentato il più grande calo di vaccinazioni degli ultimi 30 anni, con 25 milioni di bambini sotto l’anno di età non protetti con le vaccinazioni di routine nel 2021, 6 milioni in più rispetto al 2019.

Ancora più vulnerabili i bambini già vittime di emergenze, come i 426 milioni che vivono in zone di conflitto, o quelli rifugiati, migranti e richiedenti asilo, che alla fine del 2020 risultavano esclusi dalle misure nazionali di protezione sociale e dai servizi essenziali anche per il COVID-19, a causa di leggi, politiche e pratiche discriminatori, come evidenziava il Rapporto Annuale UNICEF La Risposta al COVID-19.

Gli effetti della pandemia

100milioni

i bambini caduti in povertà per il covid-19

1,6 miliardi

i bambini senza scuola per i lockdown

1,8miliardi

i bambini privati di servizi di protezione da violenze

Chiudono le scuole, aumentano i rischi

L'impatto devastante del COVID-19 ha sconvolto l’istruzione di bambini e ragazzi e i servizi di protezione dell’infanzia. Oltre 1,6 miliardi di alunni hanno visto le proprie scuole chiudere per i lockdown nazionali, con l’80% che lo sono rimaste per tutto il primo anno di  pandemia. Dopo oramai 2 anni, 23 paesi devono ancora pienamente riaprire le scuole, mentre 147 milioni di bambini hanno perso più della metà delle lezioni in presenza.

Nei paesi a basso e medio reddito, il 57% dei bambini viveva in condizioni di povertà educativa già prima della pandemia, una soglia ora drammaticamente salita al 70%, a causa delle prolungate chiusure scolastiche, di contromisure inadeguate per l’apprendimento e delle condizioni di reddito delle famiglie più povere, come rileva l’ultimo rapporto The State of the Global Education Crisis: 2022 Update.

Separati dagli amici e dai parenti più stretti, dai compagni di scuola e dai maestri, quando non addirittura confinati a casa con chi ne abusava, molti bambini e adolescenti hanno sviluppato paure, ansia, solitudine, con serie conseguenze per la loro salute mentale e benessere psicosociale: secondo il rapporto UNICEF La Condizione dell’Infanzia nel mondo 2021 - lo studio più completo sulla salute mentale di bambini, adolescenti e di coloro che se ne prendono cura - 1 adolescente su 7 convive con un disturbo mentale, di cui 89 milioni sono ragazzi e 77 milioni ragazze.  

E tra gli effetti indiretti dell’epidemia c’è anche l’aumento della violenza sui minori: 1,8 miliardi di minori vivono in 104 paesi dove i servizi di prevenzione e risposta alle violenze sono stati interrotti a causa del COVID-19, come riportato dall’ultimo Rapporto Annuale UNICEF del 2021.

Preoccupanti anche i dati sui matrimoni precoci: le difficoltà economiche, l'interruzione dei servizi essenziali e la morte dei genitori rischiano di compromettere i progressi degli ultimi decenni. Secondo il rapporto COVID-19: A threat to progress against child marriage potremmo rischiare 10 milioni matrimoni precoci in più rispetto ai 100 milioni già temuti nei prossimi 10 anni. E dopo 2 anni di pandemia, altre 2 milioni di ragazze rischiano di restare vittima di mutilazioni genitali, 11 milioni di non tornare più a scuola.

La più vasta operazione di logistica dei vaccini di sempre. Coordinata dall'UNICEF

L’UNICEF è alla guida della più grande operazione di fornitura e distribuzione di vaccini della storia: attraverso la COVAX Facility - la partnership internazionale sottoscritta da 190 Stati, Italia inclusa,  guidata da OMS, GAVI (l'Alleanza Globale per i Vaccini) e CEPI (Coalition for Epidemic Preparedness Innovations) – l’UNICEF opera affinché tutti i paesi abbiano accesso ai vaccini contro il COVID-19, con l’obiettivo primario che quelli più vulnerabili non ne restino esclusi. 

L'UNICEF è il principale fornitore al mondo di vaccini per l'infanzia, con circa 2 miliardi di dosi distribuite ogni anno in quasi 100 paesi in via di sviluppo, per le campagne di routine e in risposta a focolai epidemici.

In ragione di questa esperienza, nel COVAX siamo l'agenzia deputata alla fornitura dei vaccini contro il COVID-19, in collaborazione con il PAHO Revolving Fund per l’area latino-americana in un'operazione senza precedenti per portata e complessità.  

L'UNICEF gestisce l’intera filiera delle vaccinazioni, dall’approvvigionamento alla somministrazione negoziando il prezzo dei vaccini con le case produttrici, gestendo le scorte, organizzando il trasporto in via prioritaria con le compagnie aeree. Prepariamo i paesi all'introduzione del vaccino, dalla logistica per lo stoccaggio al trasporto e alla distribuzione e sosteniamo la formazione del personale medico e la sensibilizzazione delle popolazioni locali.  

L'azione dell'UNICEF in Italia

L’eccezionalità della situazione verificatasi tra marzo e maggio 2020, allorché l’Italia è stata il paese al mondo con più contagi e decessi per COVID-19, ha indotto l’UNICEF ad attivarsi, per la prima volta dall'immediato dopoguerra, con aiuti di emergenza al nostro paese.

Grazie al supporto logistico della UNICEF Supply Division, alla generosità di cittadini e aziende, e all'azione congiunta del consorzio solidale "Insieme contro il COVID", tra il 30 marzo e il 27 aprile - nella fase più dura dell'epidemia nel nostro paese - sono stati consegnati agli ospedali italiani quasi 700.000 tra mascherine, disinfettanti e termometri, per un valore di oltre 1,5 milioni di euro.

Il rapporto “Vite a colori” racconta l’esperienza degli adolescenti sul primo anno di pandemia in Italia, attraverso oltre 100 testimonianze di ragazze e ragazzi, tra cui minorenni vulnerabili, in 16 le regioni italiane coinvolte in uno studio UNICEF che ha coinvolto anche altri paesi. Dopo 2 anni di pandemia, il nuovo rapporto "Non ero al sicuro in casa" rileva l’aumentato rischio di violenze di genere per ragazze e donne rifugiate e migranti in Italia a causa del COVID-19.


Il sostegno ai giovani migranti e rifugiati, a rischio sfruttamento e violenza

Anche durante la pandemia di COVID-19 l’UNICEF ha proseguito in Italia il suo sostegno ai giovani migranti e rifugiati, per i quali al rischio sanitario si aggiunge la vulnerabilità a situazioni di sfruttamento e violenza.
Nel quadro di un costante dialogo con le autorità competenti sulla riduzione del rischio insieme ai nostri partner abbiamo condotto azioni di informazione e screening volte all’individuazione precoce di casi sintomatici o di altre situazioni suscettibili di misure sanitarie nelle principali zone di transito dei minori migranti e rifugiati e negli insediamenti informali ed è stata attivata una linea telefonica per fornire le prime informazioni mediche a coloro che non sono registrati nel sistema sanitario nazionale.

Nei mesi di chiusura delle scuole, abbiamo garantito la continuità dei percorsi di istruzione non formale come UPSHIFT , il corso di educazione all’imprenditorialità rivolto a giovani italiani, migranti e rifugiati. 

Non meno importanti sono i risvolti psicologici legati alla gestione dello stress e alla sovraesposizione a informazioni negative. Ragazze e ragazzi migranti e rifugiati hanno potuto condividere le proprie preoccupazioni e domande sulla piattaforma digitale U-Report on the Move , dove hanno potuto relazionarsi con medici e psicologi. E anche nel periodo più duro del lockdown sono state numerose le attività socio-ricreative condotte in streaming per alleviare l'isolamento e la frustrazione dei più giovani. 

La risposta globale dell’UNICEF alla pandemia

Nel 2020, l’UNICEF si è trovato ad affrontare e rispondere ad un’emergenza senza precedenti nella storia recente. Attraverso lo sviluppo e l'implementazione di modalità di programma innovative e attuate anche da remoto, nel 2020 abbiamo sostenuto i servizi essenziali parte dei programmi di intervento operati a livello globale, sostenendone la continuità in sicurezza durante tutta la pandemia, nonostante le interruzioni subite. Di seguito solo alcuni  dei principali risultati raggiunti in settori essenziali quali Sanità, Nutrizione, Acqua e Igiene, Protezione dell’infanzia, Istruzione e Protezione Sociale nel corso del 2020. 


  • L'UNICEF ha rivestito un ruolo guida nella COVAX Facility, per sostenere l’acquisto e fornitura dei vaccini contro il COVID-19 in 92 paesi a reddito basso e medio-basso, preparandoli alla consegna, gestione e somministrazione delle scorte vaccinali.
  • 2,6 milioni gli operatori sanitari che abbiamo equipaggiato con DPI essenziali per la prevenzione e la cura dei contagi, tra cui oltre 200 milioni di mascherine chirurgiche e 15 milioni di FFP2/ N95, 50 milioni di guanti, 2,7 di milioni di tute, 1,1 milioni di occhiali e 2,8 milioni di visiere protettive, oltre 1,8 milioni di concentratori d’ossigeno.
  • 4 milioni tra operatori medici e sanitari sono stati formati sul programma IPC di Prevenzione e controllo dei contagi, ed oltre 30.000 operatori sociali sulla fornitura di servizi essenziali in sicurezza.
  • 3 miliardi le persone che abbiamo raggiunto con messaggi e informazioni chiave su prevenzione e per l’accesso ai servizi disponibili per l’assistenza, tra cui 1,53 miliardi di donne e ragazze e 810 milioni tra bambini e adolescenti.
  • 424,5 milioni le persone che abbiamo mobilitato sul COVID-19 – tra operatori sociosanitari, insegnanti, genitori, influencer locali, adolescenti e minori - tramite,  il programma di Comunicazione del rischio e coinvolgimento comunitario (RCCE), per accrescere la consapevolezza dei rischi e dei comportamenti responsabili, e per contrastare ogni tipo di disinformazione.
  • 92,2 milioni  i bambini e le donne che abbiamo raggiunto con i servizi medici essenziali interrotti o messi a rischio dalla pandemia, inclusi quelli per le vaccinazioni, la salute prenatale e neonatale, l’HIV-AIDS, le violenze di genere.
  • 5 milioni i bambini con Malnutrizione Acuta Grave, e in immediato pericolo di vita, inseriti in terapie di cura nutrizionale, sia domiciliare che, quando necessario, ospedaliera, in più di 70 paesi.
  • 106 milioni le persone raggiunte con servizi e aiuti per l’acqua e l’igiene, di cui 58 milioni bambini sotto i 18 anni, fondamentali anche per la prevenzione dei contagi, e prodotti igienico-sanitari, inclusi gli essenziali igienizzati per le mani.
  • 301 milioni i minori che abbiamo sostenuto per l’istruzione a distanza e su base domiciliare, di cui 147 milioni tra bambine e ragazze, attraverso vari mezzi di comunicazione, dalle piattaforme digitali e app online a modalità via TV, radio, SMS e materiali stampati.
  • 78 milioni tra bambini, adolescenti, genitori e persone con in cura minori sono stati assistiti in 117 paesi per la salute mentale e con sostegno psicosociale.
  • 1,8 milioni  le famiglie colpite da COVID-19 e in condizioni di grave vulnerabilità che abbiamo supportato con sussidi d’emergenza in denaro contante.
  • 47 milioni le famiglie che abbiamo sostenuto sul piano della Protezione Sociale, lavorando con i governi per estendere la copertura dei programmi nazionali di assistenza sociale.

Nel 2020, tali risultati sono stati conseguiti attraverso una risposta dispiegata attraverso settori prioritari, in tutte le regioni operative attraverso cui operiamo a livello globale. Nel 2020, l'UNICEF è stato deputato quale principale fornitore di vaccini per il COVID-19 nel quadro della piattaforma COVAX, con l’obiettivo di un accesso equo e globale ai vaccini, con attenzione primaria ai paesi più vulnerabili.

Tra gli interventi e i risultati del 2021, abbiamo procurato vaccini, test diagnostici, terapie di cura, DPI e il necessario per la lotta al COVID-19, sostenendo l'informazione e la sensibilizzazione delle comunità assistite.

Attraverso  l'Appello d’Emergenza per il 2022, aggiornato al mese di giugno, per un accesso equo agli strumenti di contrasto al COVID-19, l’UNICEF integra la strategia e gli sforzi compiuti a livello globale per la risposta al COVID-19: per mitigare gli effetti della pandemia, assicurare i servizi sanitari e sociali essenziali e costruire sistemi nazionali più efficienti e resilienti.


Pagina aggiornata al 22 luglio 2022 

Documenti disponibili

L’Azione Globale dell’UNICEF- Quadro dei Risultati_22/7/2022pdf / 1.16 Mb

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COVID-19 - Appello d'Emergenza UNICEF per l'ACT-A_Giugno 2022pdf / 1.20 Mb

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COVID-19 - Appello d'Emergenza UNICEF per l'ACT-A nel 2022_Dicembre 2021pdf / 1.19 Mb

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Azione Umanitaria dell'UNICEF e Risposta Globale al COVID-19_30/7/2021pdf / 612 kb

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L’Azione Globale dell’UNCEF- Quadro dei Risultati_30/7/2021pdf / 1.25 Mb

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COVID-19. La RISPOSTA GLOBALE nel 2020_La Crisi in Numeri_31/3/2021pdf / 3.29 Mb

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COVID-19 -Risposta Rifugiati e Migranti Italia_Maggio 2020pdf / 2.62 Mb

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Appello d'emergenza Coronavirus - Marzo 2020pdf / 141 kb

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